Treni, tornelli in tutte le stazioni: solo così si tutelano lavoratori e viaggiatori

I sindacati hanno chiesto e ottenuto un incontro urgente il 5 gennaio, però ad oggi non sono state trovate soluzioni per risolvere l’emergenza

La sicurezza nelle stazioni e sui treni resta un problema da risolvere

La sicurezza nelle stazioni e sui treni resta un problema da risolvere

Milano, 19 febbraio 2024 – Non solo più forze dell’ordine, ma anche "tornelli in tutte le stazioni". "Solo così possiamo pensare di risolvere un problema annoso che affligge non solo i pendolari, ma anche i lavoratori. Come organizzazione sindacale continuiamo a ricevere segnalazioni da parte del personale front-line che subisce aggressioni verbali, condite anche da sputi e minacce, che spesso sfociano in aggressioni fisiche" dice Alfonso Passaro, coordinatore per il personale Trenord del sindacato Slm Fast Confsal. La Slm Fast Confsal assieme ad altre tre sigle (Uil Trasporti, Orsa Ferrovie, Faisa Cisal) proprio in merito alla questione sicurezza ha chiesto lo scorso 5 gennaio all’azienda ferroviaria regionale un "incontro urgente" per discutere i nodi da sciogliere. Tanti, troppi, secondo il sindacalista. "Ad oggi però non ci è stato dato alcun riscontro", incalza Passaro. Che rincara la dose: "La sicurezza sui nostri treni è una “vexata quaestio“". Una questione lungamente dibattuta, che periodicamente torna a galla ma non è mai stata risolta in modo definitivo.

Ci sono stati passi in avanti di recente?

"Giusto circa un anno fa, il 3 febbraio, è stato firmato il protocollo sicurezza fra l’azienda e tutte le sigle di categoria concordando fra i vari punti che si consideri orario di lavoro il tempo necessario per sporgere denuncia in caso di aggressione, l’assistenza psicologica gratuita per le vittime, oltre che una formazione specifica per gestire i comportamenti aggressivi del pubblico. Purtroppo basta chiedere il titolo di viaggio per far scatenare le aggressioni".

Quali sono le linee più critiche a livello regionale?

"Direi la S11 (Chiasso - Como - Milano – Rho), la S8 (Lecco-Carnate-Milano) e poi soprattutto la S9 (Saranno-Seregno-Milano-Albairate), la Milano-Mortara e la Milano-Bergamo. In generale a bordo i problemi non si registrano quasi mai nelle fasce orarie di punta, ma solo quando la presenza di pendolari cala drasticamente. È di sera e nel weekend che le presenze di balordi aumentano: le nostre colleghe in particolare sono le più a rischio".

Che fare?

"Noi, come Fast Confsal, pensiamo che sia necessario investire per "blindare" le stazioni con dei tornelli, come in metropolitana. È proprio l’assenza di barriere ad agevolare anche altri fenomeni criminali, come lo spaccio: colleghi mi hanno segnalato in merito il degrado delle stazioni di Bergamo e Saronno. Le forze dell’ordine sono benemerite – sono stato carabiniere e non potrei pensare altrimenti - ma è impossibile immaginare di mettere uomini in divisa sulle oltre 2.200 corse al giorno di Trenord e nelle oltre 460 stazioni della Lombardia".

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