Tony Dallara e i due mesi in coma: il milanese di Campobasso che ha fatto piangere Mara Venier. Dal Santa Tecla a Sanremo

La sua vita a Milano: dalle scuole al successo musicale. Con Ti dirò e Romantica ha dominato le classifiche italiane e internazionali. A 87 anni il ritorno in tv

Mara Venier e Tony Dallara
Mara Venier e Tony Dallara

Milano, 21 gennaio 2024 – Tony Dallara, 87 anni e un coma di due mesi ormai alle spalle, è un milanese doc, anche se nato a Campobasso, che abita nella zona dell'Arco della Pace. Sposato con Patrizia ha avuto due figlie: Lisa e Natasha.

Oggi si è esibito nuovamente in tv facendo scoppiare in lacrime la zia Mara Venier nel suo salotto di Domenica In. La “Zia” gli ha chiesto se la sentisse di cantare: “È tanto che non canti?” e lui: “7 mesi fa, perché ho avuto qualche problemino…”. E la Venier dolcemente ha aggiunto: “Qualche problemino?! Sei stato due mesi in coma” . “Romantica” e “Ti dirò”, due dei suoi più grandi successi sono parte della colonna sonora di alcune generazioni di italiani.

Il milanese Antonio Lardera

Ma Tony Dallara, al secolo Antonio Lardera, è soprattutto un milanese anche se nato a Campobasso. Ultimo di cinque figli, quattro maschi e una femmina, di un ex corista della Scala e di una governate molisana delle famiglie bene di Milano. Il giovane Antonio Lardera cresce a Milano: scuola dell’obbligo, lavoro da barista e da impiegato poi la musica e iniziando dalla gavette esibendosi con vari gruppi nelle balere della metropoli meneghina. Il primo vero contratto è al Santa Tecla di Milano (paga duemila lire a serata), dove conosce tra gli altri Adriano Celentano.

Il Santa Tecla e la Music

Nel mondo della musica che conta non entra dalla porta principale anzi ma la fortuna è con lui. Trova un impiego come fattorino alla casa discografica Music, e il direttore saputo per caso che quel ragazzo educato è anche cantante decide di andare ad ascoltarlo al Santa Tecla. E’ un fulmine a ciel sereno: viene messo sotto contratto con il nome d’ arte "Dallara" e incide il 45 giri Come prima, Pubblicato nel dicembre del 1957 vende centinaia di migliaia di copie in tutta Europa. Definto un urlatore si stacca dalla tradizione melodica italiana dei Villa, Tajoli, Togliani. La via del successo discografico e anche come attore per Tony Dallara è spianata Nel 1960 vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con Romantica, il suo più grande successo, tradotta in diverse lingue, persino in giapponese, e in francese cantata da una stella Dalida. Negli anni Sessanta cambia genere e il grande successo non torna più nonostante tante sue canzoni entrino ancora in classifica, non lascia il palcoscenico, però, debuttando in tv a teatro e negli anni Ottanta con un apprezzato revival dei suoi vecchi successi.

Il vaccino anti-Covid

Nel marzo 2021 Tony Dallara, aveva denunciato l’impossibilità di fare il vaccino anti-Covid a domicilio: “Mia figlia aveva prenotato per me, specificando che avrei avuto bisogno del servizio a domicilio a causa dei sei mesi trascorsi in ospedale e dell’impossibilità di muovermi”, ha detto a Repubblica. La risposta era un messaggio che richiedeva la sua presenza fisica in un poliambulatorio per la vaccinazione. Per non perdere l’opportunità, Tony Dallara e la sua famiglia hanno organizzato il noleggio di un’auto adatta che lo trasportasse il sedia a rotelle ma alla fine aveva dovuto noleggiare un’ambulanza: “Ho pagato 125 euro e sono andato a vaccinarmi”.

E oggi il grande rientro dopo due mesi di coma a Domenica in facendo comuovere Mara Venier.

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