Territorio diviso in zone diverse?. Il Comitato Rondò-Torretta spinge

Tasse differenziate a seconda dei quartieri, la nuova normativa consente ai Comuni di disciplinare le tariffe. Il portavoce Lamonaca: "Grazie agli sgravi, gli spazi degradati si riempirebbero di esercenti e dehors". .

Territorio diviso in zone diverse?. Il Comitato Rondò-Torretta spinge

Territorio diviso in zone diverse?. Il Comitato Rondò-Torretta spinge

Rivedere la tassazione e le aliquote della Tosap, differenziandole da quartiere a quartiere. Il territorio prossimamente potrebbe essere diviso in zone diverse a seconda di specifici criteri (rilevanza urbanistica ed economica, vocazione commerciale) che determineranno anche una diversa tariffa per l’occupazione del suolo pubblico. La nuova normativa consente infatti ai Comuni di determinare e disciplinare zone e tariffe. Il Comitato di cittadini Rondò-Torretta spinge, l’amministrazione promette una disamina attenta. "È un lavoro imponente, a cui non ci sottraiamo - ha spiegato la vicesindaca con delega al Commercio Alessandra Aiosa -. Il percorso non può essere frettoloso. Bisogna ridefinire gli ambiti, lavorare insieme ai sindacati di categoria e coinvolgere tutta la città, perché il saldo finale delle entrate deve restare uguale e, quindi, significa che qualcuno pagherà di più". Il comitato di quartiere ci crede. "Gli spazi degradati e abbandonati potranno essere riempiti da esercenti e associazioni, facendo leva sugli sgravi. La somministrazione può essere agevolata con la presenza di tavolini e dehor in misura maggiore di oggi - ha sottolineato il portavoce Ruggero Lamonaca -. Per noi è un fattore essenziale nella lotta al degrado e un presidio fondamentale per la sicurezza. Le attività commerciali vanno aiutate con supporto per creare valore". Dal Rondò si vede Isola, continua Lamonaca. "Anche quel quartiere, a Milano, è rinato dal degrado proprio grazie a politiche sul commercio che lo hanno valorizzato. Presentava problemi molto simili ai nostri. Come Isola anche il nostro quartiere condivide la possibile futura vocazione food.

Sfruttando questa linea guida e facendo leva sulla tassazione, attraverso un lavoro di concerto tra associazioni del territorio, commercianti e istituzioni, pensiamo che si potrebbe riqualificare nella medesima misura anche la zona Rondò Torretta". Già a dicembre il comitato aveva presentato questa istanza e organizzato un incontro per le strade del rione con i consiglieri comunali. "Abbiamo riscontrato freddezza. Siamo contenti ora, invece, dell’apertura manifestata dalla vicesindaca Aiosa per poter lavorare su questo progetto che, per noi, consentirebbe di rivitalizzare un settore asfittico e riportare vivibilità e aggregazione nelle zone di Sesto oggi più critiche".

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