
Carabinieri in azione (foto di archivio)
Milano – Guidava un taxi con regolare licenza, ma non aveva più la patente dal 2020, non faceva da anni la revisione del veicolo e si era messo al volante di un'auto bianca sottoposta a fermo fiscale dopo aver assunto alcol e droga. Quando i carabinieri del Radiomobile l'hanno fermato, nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre, aveva il naso sporco di una sostanza bianca e una bottiglia mezza vuota di sambuca nell'abitacolo: dopo essersi inizialmente fermato all'alt per sottoporsi al pre test per l'alcol, è ripartito a tutta velocità con due clienti a bordo; i militari l'hanno inseguito fino a piazza IV Novembre, dov'è stato poi fermato e denunciato per guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti e per violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché sanzionato in via amministrativa per varie violazioni. Ai successivi accertamenti in caserma hanno preso parte anche gli agenti della polizia locale: è probabile che al cinquantunenne M.P., conducente residente a Bresso, venga revocata la licenza.
Nel tunnel di Porta Nuova
Attorno alle 2.30, i carabinieri, impegnati in uno dei consueti servizi anti alcol, hanno imposto l'alt alla Peugeot 308 del tassista: in auto c'erano anche un cinquantaseienne nato in India ma residente negli Stati Uniti e una connazionale trentaquattrenne, che stavano rientrando in un albergo di lusso della Centrale dopo aver cenato in un ristorante in zona Bullona. Il conducente si è fermato in un primo momento: la luce rossa ha dato prova della positività al pre test. Le tracce di polvere bianca sul cruscotto, gli occhi lucidi e l'alito vinoso hanno fatto pensare ai militari che l'uomo si fosse messo alla guida dopo aver assunto alcol e droga. A quel punto, hanno chiesto al cinquantunenne di scendere per sottoporsi all'etilometro, ma lui, sempre più nervoso, ha detto: "Non faccio un c., lasciatemi lavorare", per poi partire a tavoletta verso viale della Liberazione.
L'inseguimento in auto e a piedi
I carabinieri lo hanno inseguito, tallonando la Peugeot in via Filzi e fino alla Centrale: la 308 è stata bloccata in piazza IV Novembre. M.P. ha cercato di proseguire la fuga a piedi, ma è stato fermato e ammanettato dopo una breve colluttazione con i militari che lo stavano rincorrendo.
Il racconto dei clienti terrorizzati
I due clienti sono scesi in lacrime per quanto vissuto nei minuti precedenti: agli investigatori dell'Arma hanno raccontato di aver prenotato la corsa tramite l'app Uber e di essersi accorti subito che l'autista era ubriaco; gli hanno chiesto più volte di fermarsi urlando "Please, stop", ma l'altro ha continuato la sua corsa impazzita.
Positivo al test e con la coca in auto
Il cinquantunenne si è rifiutato di sottoporsi all'alcoltest e per questo, come prevede il Codice della strada, è stato denunciato con un valore superiore a 1,5 grammi di etanolo per litro di sangue. In macchina aveva anche 0,9 grammi di cocaina, nascosti sotto l'aletta parasole del sedile anteriore sinistro. Dalle verifiche in banca dati è emerso che già in passato era incappato in violazioni identiche a quelle dell'altra notte.