Svelato sistema criminale: "Restituiremo Pioltello a chi crede nella legalità"

La sindaca plaude all’arresto della coppia egiziana residente a Seggiano che aveva comprato dodici case vendendo false dichiarazioni di residenza.

Svelato sistema criminale: "Restituiremo Pioltello a chi crede nella legalità"
Svelato sistema criminale: "Restituiremo Pioltello a chi crede nella legalità"

"Non posso che essere soddisfatta dell’esito dell’operazione portata a termine dalla polizia in piazza Garibaldi". Seggiano, una delle frazioni “calde“ di Pioltello, è di nuovo al centro delle cronache, e la sindaca racconta la genesi del blitz che ieri ha portato all’arresto della coppia di egiziani, che aveva organizzato un vero e proprio traffico di false dichiarazioni di ospitalità e di residenze fasulle per extracomunitari sulle quali i coniugi incassavano mazzette, da 800 a mille euro a pratica.

"È nato tutto un anno fa da nostre segnalazioni e soprattutto da un lavoro in sinergia con il questore Giuseppe Petronzi, con il quale c’è un rapporto di fiducia e collaborazione – aggiunge Ivonne Cosciotti –. Un’opera che si mostra agli occhi della gente solo in occasioni eclatanti, ma che ci impegna ogni giorno e sulla quale non abbassiamo mai l’attenzione". Il riferimento è a marito e moglie che avevano costruito una rete immobiliare – 12 appartamenti finora sequestrati – frutto delle stecche versate dagli stranieri, soldi reinvestiti dalla coppia per comprare case nelle quali stipare i connazionali, quasi tutti richiedenti asilo in attesa di documenti.

Un sistema che aveva come base proprio piazza Garibaldi e dintorni, la stessa che l’estate scorsa è stata blindata con presidio anti-rissa fisso delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri. Macchine con i lampeggianti a far da deterrente alla delinquenza di strada che aveva superato la soglia di guardia. A denunciare la situazione era stata la stessa sindaca che aveva anche ordinato la chiusura dei locali alle 21 nel weekend fino a metà settembre per evitare che si alzasse il gomito e scoppiassero le liti che aveva fatto scattare l’allarme. A far da detonatore, il caldo terribile in abitazioni piccole dove vivono in tanti e l’unica soluzione sembra quella di riempire il bicchiere per lasciarsi tutto alle spalle. Il Comune ha installato telecamere e imposto il coprifuoco contro "la guerriglia urbana – ricorda Cosciotti –. Scene che lasciavano attoniti per il numero di persone coinvolte".

La sindaca aveva invitato anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a venire a Pioltello. "Abbiamo aumentato i sistemi di sorveglianza, realizzato una Ztl, portato a termine controlli sulle residenze, liberato oltre duemila appartamenti occupati da abusivi nel vicino quartiere Satellite – racconta –. Ma l’estate scorsa c’è stata un’escalation che non poteva essere gestita unicamente da un Comune. Abbiamo chiesto un presidio diverso, al quale non possono provvedere vigili o realtà territoriali, ma che deve essere deciso da chi è al governo del Paese".

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