Milano, non c’è pace per la statua di Indro Montanelli: vandalizzata nella notte con vernice viola

Blitz nella notte contro il manufatto in bronzo, in mattinata accertamenti della scientifica. Non ci sono ancora rivendicazioni ma Samuele Piscina (Lega) attacca “la sinistra”

Milano – La statua di Indro Montanelli è stata nuovamente vandalizzata. Ignoti hanno gettato vernice viola sulla testa del manufatto di bronzo che campeggia nei giardini pubblici che portano il suo nome, a Palestro. Sul basamento sono state lasciate impronte di mano.

La statua di Indro Montanelli vandalizzata (foto Canella)
La statua di Indro Montanelli vandalizzata (foto Canella)

A denunciarlo è Samuele Piscina, Segretario provinciale della Lega e Consigliere Comunale di Milano. “La statua di Indro Montanelli, nei giardini pubblici che portano il suo nome, è stata nuovamente vandalizzata da qualche cretino che pensa di poterne infangare la memoria con vernice colorata".

La statua di Indro Montanelli vandalizzata (foto Canella)
La statua di Indro Montanelli vandalizzata (foto Canella)

L’esponente leghista poi fa un affondo nei confronti della "sinistra”, ipotizzando – ma ancora non ci sono state rivendicazioni – l’azione di “ecovandali figli di papà”. “Il buonismo della sinistra nei confronti degli ecovandali figli di papà ha come conseguenza questi continui atti vandalici in tutta la città. Milano merita rispetto e chi imbratta dovrebbe pagare caro e non essere coccolato. Invece, a più riprese la statua di bronzo è stata ripulita a spese dei milanesi attraverso le tasse e tariffe in continuo aumento grazie alla stessa sinistra che governa la città”.

"Chiediamo ancora una volta al sindaco Sala di dare fine al suo mutismo di fronte a questi continui soprusi. Milano merita un sindaco che non lasci passare impunite questo tipo di azioni", conclude Samuele Piscina.

Due immagini dei rilievi della scientifica (Canella)
Due immagini dei rilievi della scientifica (Canella)

Come detto, la statua di Montanelli è stata presa di mira diverse volte. Nel 2020 alcuni ragazzi dei collettivi studenteschi l’avevano imbrattata con della vernice rossa scrivendo sulla base del monumento la scritta "Razzista, stupratore" per essersi accompagnato con una dodicenne abissina, come da lui stesso raccontato, quando era militare nel corso delle guerra in Etiopia. Nel marzo del 2021 erano apparsi i simboli della falce e martello.

Poi nel luglio dello scorso anno c’era stato un blitz degli attivisti di Extinction Rebellion: la statua era stata avvolta con nastro giallo e nero sul basamento e lungo il muretto che fa da cornice al monumento. Poi erani stati incollati cartelli con la scritta 'Aria pericolosa per la salute umana'. Vicino un triangolo che avvertiva: “Nell'aria che stai respirando sono stati rilevati inquinanti oltre la soglia di sicurezza per la salute umana”. 

In mattinata ai giardini Montanelli sono addirittura arrivati gli agenti della polizia scientifica, per accurati rilievi sulla statua e, presumibilmente, sulla vernice utilizzata per l’attacco

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