Stadio del Milan a San Donato, anche la nipote di Enrico Mattei interviene: “Caro Scaroni, scegliete un altro posto”

L’impianto rossonero fa discutere e alcuni cittadini hanno lanciato un appello affinché intervenga l’arcivescovo Delpini: “Chiaravalle è da tutelare”

Nel riquadro Rosangela Mattei davanti a un dipinto dello zio Enrico, sullo sfondo l'area su cui dovrebbe sorgere il nuovo stadio del Milan

Nel riquadro Rosangela Mattei davanti a un dipinto dello zio Enrico, sullo sfondo l'area su cui dovrebbe sorgere il nuovo stadio del Milan

Milano, 4 marzo 2024 – Dal comitato “No stadio”, oltre a quella di tanti cittadini contrari alla scelta di Comune e società sportiva, si è levata anche la voce di Rosangela Mattei, il cui cognome non lascia dubbi sulla sua parentela.

La nipote di Enrico, fondatore dell'Eni che ha il proprio quartier generale a San Donato, chiede a Comune e società sportiva di fare un passo indietro sulla scelta di costruire il nuovo stadio del Milan proprio a San Donato. E si rivolge direttamente al presidente rossonero Paolo Scaroni, ex presidente dell’Eni: “Caro dottor Scaroni, dovete fare lo stadio proprio qui? C'è tanto posto. Scegliete un'altra parte".

I ricordi con lo zio Enrico Mattei

"Mio zio non aveva figli e nel fine settimana ero spesso con lui. Quando venivo a San Donato - ha ricordato Rosangela - mi portava a messa lì e mi raccontava di San Bernardo da Chiaravalle. Penso sia una cosa da tutelare. L'abbazia un posto dove la gente va a pregare, dove i monaci hanno un’azienda agricola".

E lo stadio, secondo la nipote di Mattei, porterebbe disagi: “Non ci sono i mezzi per arrivarci, né parcheggi... E poi quando ci sono partite importanti a volte succedono incidenti fra i tifosi”.

La petizione all’arcivescovo Delpini

“Perché vicino a Chiaravalle?” ha continuato Rosangela, molto attiva sui social per dare il suo punto di vista – Io non sono nessuno per dire che uno stadio a San Donato non si può fare ma mi hanno chiamato in tanti per chiedermi di intervenire". Lo hanno fatto ad esempio nella pagina Facebook Succede a San Donato. Per questo Rosy ha detto di aver scritto ai monaci e contattato anche l’arcivescovado di Milano.

Proprio a Mario Delpini, arcivescovo della diocesi di Milano, è stata indirizzata una petizione di firme, lanciata negli ultimi giorni da chi si oppone alla costruzione dello stadio: “Arcivescovo, salvi Chiaravalle da un nuovo stadio!”, è l’appello diretto della petizione pubblicata dal 29 febbraio sulla piattaforma change.org, che ad oggi conta più di mille firme.

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