Stadio del Milan a San Donato, primo sì dal Comune: “Progetto percorribile, avrà 70mila posti e sarà pronto nel 2028”

Dopo la delibera appena licenziata dalla giunta comunale, l’iter tecnico-politico proseguirà con un passaggio in consiglio comunale, fra un mese. Il sindaco Squeri: “Un grande volano per la nostra città”

San Donato Milanese (Milano), 25 gennaio 2024 - Lo stadio del Milan a San Donato? “Il progetto è percorribile”. Chiusa la fase istruttoria ad opera degli uffici comunali, una delibera dell’esecutivo del sindaco Francesco Squeri ha acceso una prima luce verde al programma che prevede la realizzazione di un impianto sportivo da 70mila posti - corredato da parcheggi, negozi, ristoranti, un albergo e il Museo dei rossoneri - nell’area San Francesco, un terreno di 300mila metri quadrati alla periferia di San Donato.

Progetto stadio San Donato Milanese
Progetto stadio San Donato Milanese

Sul sito in questione esisteva già un’autorizzazione per la costruzione di un’arena da 18mila posti da parte della società Sportlifecity; ora la stessa società, che nel frattempo è stata acquisita al 90% dal Milan, ha presentato una richiesta di variante urbanistica per una riconversione e un ampliamento del progetto iniziale. “Riteniamo che questa sia una grande opportunità per San Donato – ribadisce Squeri -, un volano per l’occupazione, il turismo e il rilancio della città”.

Nella bozza di progetto presentata dal Milan attraverso Sportlifecity il Comune di San Donato ha ravvisato alcune criticità legate, in particolare, a infrastrutture e viabilità. “Pensiamo ad esempio ad alcuni svincoli autostradali, che a nostro avviso vanno perfezionati e resi più accessibili”. Criticità superabili, a detta dell’esecutivo locale, ma sulla cui risoluzione si continuerà a vigilare, “perché non vogliamo che la città soffra la presenza di uno stadio”. Un altro nodo è quello della sicurezza. “Contiamo sulla possibilità di stringere convenzioni coi Comuni vicini per aumentare il numero degli agenti di polizia locale in servizio durante le partite”, annuncia Squeri.

Dopo la delibera appena licenziata dalla giunta comunale, l’iter tecnico-politico proseguirà con un passaggio in consiglio comunale, fra un mese. Ci sarà quindi un accordo di programma, ossia un tavolo di confronto sovraccomunale al quale siederanno anche Regione Lombardia, Città Metropolitana, Ferrovie e Parco Sud. Dopo questa fase, della durata di 15-18 mesi, verrà effettuato un ulteriore passaggio in Comune. Nelle intenzioni, il Diavolo vorrebbe avere pronto l’impianto per l’autunno del 2028. “Il Milan è motivato, per il resto dipende tutto dalle tempistiche”, afferma Squeri.

Nella mattinata di oggi, giovedì 25 gennaio, mentre in Comune si teneva una conferenza stampa per illustrare le procedure amministrative legate al progetto, all’esterno del Municipio i rappresentanti del comitato “no stadio” hanno ribadito la loro contrarietà all’impianto. Critici anche i consiglieri comunali di opposizione: “Non siamo stati minimamente coinvolti”, dice Gina Falbo, della lista Insieme per San Donato.

Ora il Comune ha annunciato l'avvio di un percorso partecipativo, comprensivo anche di alcune assemblee pubbliche, per informare la popolazione.

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