REDAZIONE MILANO
Cronaca

Sottoscrivere mutui congiunti espone a gravi rischi: ecco perché

Pillitteri Mi scrive una signora di Milano. Una decina di anni fa aveva sottoscritto un contratto di mutuo assieme...

Pillitteri Mi scrive una signora di Milano. Una decina di anni fa aveva sottoscritto un contratto di mutuo assieme...

Pillitteri Mi scrive una signora di Milano. Una decina di anni fa aveva sottoscritto un contratto di mutuo assieme...

Pillitteri

Mi scrive una signora di Milano. Una decina di anni fa aveva sottoscritto un contratto di mutuo assieme all’allora compagno per l’acquisto di un immobile, a favore dello stesso. Si era trattato, da parte sua, di un gesto di pura solidarietà, tenuto conto che la proprietà veniva trasferita al solo compagno. Anche se l’accordo tra i due prevedeva che vi avrebbero dimorato insieme e che al pagamento avrebbe provveduto esclusivamente lui. Dopo qualche mese la relazione si era interrotta piuttosto traumaticamente. E l’immobile era rimasto nell’esclusiva disponibilità dell’ex compagno senza che mai fosse iniziata la convivenza. I due, da allora, non hanno più avuto contatti. A distanza di tanti anni la signora ha ricevuto un precetto, da parte della banca mutuante, per un importo di oltre 50mila euro. Viene così a sapere che l’ex si era reso ben presto inadempiente. L’istituto aveva promosso esecuzione immobiliare sull’immobile gravato da ipoteca. Ma il ricavato era stato inferiore al credito per una cifra lievitata, per l’appunto, a oltre 50mila euro.

È molto angosciata perché si trova, di suo, in una situazione economica difficile cui deve far fronte con la sola pensione. Questo nuovo e inaspettato debito le darebbe il colpo di grazia. E ha paura per il proprio immobile di proprietà. Mi chiede se la banca sta agendo correttamente e se è “giusto” che lei debba rispondere per un bene di cui non ha mai goduto. Da un punto di vista strettamente giuridico (l’unico che conta) la risposta è sì. La sottoscrizione congiunta del mutuo l’ha resa, a tutti gli effetti, co-obbligata in solido per il pagamento delle rate. Ed è del tutto irrilevante che non abbia mai abitato in quella casa. Era un accordo interno il cui mancato adempimento è questione che non riguarda in alcun modo l’istituto creditore. Purtroppo, il di lei immobile è ora esposto a un forte rischio esecuzione. Considerata la situazione non vedo altra soluzione che quella di avviare una procedura per sovraindebitamento. Che andrebbe a risolvere il problema anche per quanto attiene agli altri debiti personali. Ha ottime ragioni perché il suo immobile ne venga tenuto indenne e possa rispondere con la sola quota della pensione. Ciò non vuol dire che si tratti di un esito del tutto scontato. Potrebbe incappare in un giudice ottuso. Ma sarebbe un’ipotesi assai sfortunata. E, comunque, vale la pena provarci.

Se hai dei quesiti da sottoporre scrivi a: avvocatorispondi@gmail.com