"Sintonia" al posto del cinema Elena. Un nuovo palazzo per il quartiere

Dopo vent’anni di abbandono, l’area è pronta a essere riqualificata a servizio dei cittadini di Sesto

"Sintonia" al posto del cinema Elena. Un nuovo palazzo per il quartiere

"Sintonia" al posto del cinema Elena. Un nuovo palazzo per il quartiere

Si chiamerà Sintonia per sottolineare il dialogo con l’intero isolato, il rispetto del contesto che privilegia spazi comuni e di condivisione e la cerniera tra passato e futuro. Dove oggi c’è l’ex Cinema Elena sorgerà un nuovo complesso residenziale di 34 alloggi e 37 box. L’inizio dei lavori è previsto nel secondo semestre 2024 e sarà uno dei principali cantieri di UniAbita. "Il naming vuole evocare una progettazione urbanistica calibrata e attenta per entrare in sintonia con le straordinarie trasformazioni di questo periodo e in forte dialogo con il contesto – sottolinea Mirca Carletti, direttrice della cooperativa -. Questo è un luogo caro ai sestesi e speriamo sarà ancora così con questo nuovo edificio". La firma è dello studio sestese Form_A. "Abbiamo uno spazio dimenticato e dismesso da quasi 20 anni, che ha generato problematiche con un vuoto urbano particolarmente rilevante per volumi e funzioni – spiegano gli architetti Sandra Maglio e Andrea Fradegrada -. Il progetto cerca di ricucire le relazioni urbane da intessere con l’area pedonale da Rondò a piazza Trento e Trieste". Lunghi passaggi in commissione Paesaggio, soprattutto per definire il colore di un complesso che vuole "riproporre i canoni architettonici milanesi e riconfigurare anche fisicamente gli spazi circostanti". Piano terra con negozi, l’impegno di una dotazione maggiore di posteggi rispetto al numero di alloggi, attraverso un accordo col Comune sarà riqualificata anche la pavimentazione di alcune aree. L’intervento vede una partnership tra cooperative. "Abbiamo acquistato l’area e questa è l’equity che mette UniAbita. Abbiamo poi la collaborazione con CCL e il sostegno degli istituti bancari – commenta Carletti -. L’impennata della spesa ci ha fatto rallentare un cronoprogramma ambizioso per aspettare l’assestamento del mercato, altrimenti avremmo dovuto caricare sul costo finale". Il cantiere durerà da 22 a 25 mesi. "Sarà complesso per gestione, perché siamo all’interno di un isolato, e sensibilità degli abitanti. Stiamo dettagliando gli spazi al piano terra: pensavamo a servizi, ma il Comune ha chiesto commercio di vicinato".

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