Sfuma la “tregua“ dal prefetto: Civiche in presidio

Petizione a Milano per salvare le Scuole Civiche: oltre 8.200 firme contro tagli del Comune. Azione artistica e lettera aperta a Palazzo Marino. Sindacati in agitazione, manca accordo.

"Il futuro è adesso: io sto con le Scuole Civiche": la petizione lanciata il 17 aprile ha già raccolto più di 8.200 firme per chiedere al Comune di Milano di revocare i tagli previsti nel Piano Esecutivo di Gestione 2024/26. Oggi busseranno a Palazzo Marino con un’azione artistica e una lettera aperta alla città: "Ci rivolgiamo a voi perché è doveroso che, in quanto cittadini, sappiate come (non) vengono utilizzati i fondi pubblici – scrivono nella missiva che sarà letta questo pomeriggio in piazza –. Il Comune ha imposto a Fondazione Milano, l’ente che gestisce le Scuole Civiche, un drastico taglio del 72% dei fondi, dal 2023 al 2026, mettendo così in pericolo la sopravvivenza stessa delle Scuole e venendo meno al proprio impegno trentennale, con scadenza nel 2030". In calce le cifre previste: "6milioni 890mila euro per il 2024 (-20% rispetto al 2023); 5milioni 390mila euro per il 2025 (- 38% rispetto al 2023; 2milioni 390mila per il 2026 (-72% rispetto al 2023).

È confermato alle 16, in concomitanza del Consiglio comunale, anche il presidio di lavoratori, studenti e sigle sindacali compatte: anche il tentativo di conciliazione dal prefetto di ieri pomeriggio è sfumato: "Dopo quasi tre ore di confronto tra sindacati, Comune di Milano e governance di Fondazione Milano non si è giunti ad alcun accordo e lo stato di agitazione indetto dai lavoratori prosegue", annunciano in una nota Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, ricordando un unico "piccolo passo avanti rispetto alla clausola di salvaguardia sulle iscrizioni al prossimo anno accademico che finalmente è stata messa in discussione da parte del presidente e del direttore e che necessita però di un passaggio a stretto giro in Cda".

Per Cgil, Cisl e Uil "occorre un impegno concreto del Comune a mantenere inalterata l’offerta formativa, garantendo l’apertura di tutti i corsi e il necessario stanziamento economico per il triennio". Le Scuole Civiche di teatro, musica, cinema e interpreti sono in autogestione da una settimana. Si.Ba.

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