LAURA LANA
Cronaca

Sfigurato e in prognosi riservata: "In ansia per la vita del giovane. Ma si accertino le responsabilità"

Cinisello, l’avvocato Pisani parla dell’impalcatura della casa comunale caduta per il vento martedì "Per fortuna il padre era sul balcone, ha visto e si è precipitato a soccorrere il figlio travolto dal crollo".

Sfigurato e in prognosi riservata: "In ansia per la vita del giovane. Ma si accertino le responsabilità"

Sfigurato e in prognosi riservata: "In ansia per la vita del giovane. Ma si accertino le responsabilità"

È ancora in prognosi riservata il 29enne, che martedì è rimasto gravemente ferito dopo che alcuni pezzi di un tetto provvisorio gli sono piovuti addosso, a causa delle violente raffiche di vento, provocandogli un trauma cranico e al volto. "Il ragazzo è in coma ed è completamente sfigurato, perché dal nono piano è caduto di tutto: parti di lamiera, pannelli in legno pieni di chiodi – spiega l’avvocato Federico Edoardo Pisani –. Oggi (ieri, ndr) dovrà subire un delicato intervento, che tutti noi speriamo vada al meglio".

Il giovane stava rientrando a casa in monopattino, verso mezzogiorno, attraversando il cortile interno del palazzo comunale di via Martiri Palestinesi 7. "La sua fortuna è stata che il padre, proprio in quel momento, si trovasse sul balcone a fumare una sigaretta – racconta il legale –. Loro abitano al secondo piano. Ha visto tutta la scena in diretta, si è precipitato per soccorrerlo, restando anche lui ferito perché in cortile c’era veramente di tutto. Se non ci fosse stato nessuno, avrebbe rischiato di morire lì, sotto i pannelli". Il genitore, 66 anni, se l’è cavata con un codice giallo per traumi alla schiena e a un arto inferiore.

"La prima preoccupazione di tutti è ovviamente per la salute del ragazzo. Ma vogliamo che si accertino anche le responsabilità. Stiamo preparando una querela nei confronti del Comune, che è proprietario dello stabile, e verificando quali sono gli altri soggetti coinvolti nell’opera edile del nono piano". Secondo il legale, al di là dell’allerta vento, ci sono alcuni aspetti da approfondire su quel cantiere.

"Dalle testimonianze raccolte, ci risulta che non ci lavorasse nessuno da quasi un mese. Mi sono recato personalmente sul posto e ho trovato un cartello che indica la data d’inizio cantiere, il committente (il Comune) e il nome della ditta, ma senza altri dati essenziali come il direttore dei lavori o il responsabile della sicurezza, ad esempio". Anche la situazione attuale, in cortile, secondo l’avvocato Pisani andrebbe rivista. "Le macerie sono state accumulate e accantonate, delimitando l’area. Ma ancora ieri (mercoledì), l’accesso al nono piano era libero. Sono stati affissi solo fogli bianchi, che dicono che è vietato andare nel locale caldaie. Sono fogli senza intestazione, può averli messi chiunque, anche un inquilino, stampandoli col computer".

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