STEFANIA TOTARO
Cronaca

Sesto San Giovanni, omicidio di via Pisa: resta in carcere il 32enne. Continua la caccia ai complici

La gip del Tribunale di Monza Francesca Bianchetti ha convalidato il fermo dell'indagato sospettato di avere preso parte alla violenta aggressione a colpi di pistola e bastonate che ha portato alla morte di un 27enne e al ferimento di altri due uomini

Carabinieri sul luogo dell'omicidio in via Pisa

Carabinieri sul luogo dell'omicidio in via Pisa

Sesto San Giovanni (Milano), 27 Ottobre 2023 - Convalida del fermo e conferma della custodia cautelare in carcere per H.H., il marocchino di 32 anni pregiudicato e senza fissa dimora accusato, insieme ad altri complici non ancora individuati, della morte del connazionale Youssef Saadani, 27 anni, avvenuta la sera del 23 ottobre in via Pisa a Sesto San Giovanni per questioni legate al traffico di droga.

H.H. (sulla cui identità viene mantenuto il riserbo perchè le indagini sono ancora in corso), stanato dai carabinieri a Pero dove si era nascosto, è stato interrogato questa mattina dalla gip del Tribunale di Monza Francesca Bianchetti per l'udienza di convalida del fermo e, alla presenza del suo difensore, l'avvocata Tiziana Vignoni, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

"Non abbiamo ancora potuto esaminare completamente gli atti del procedimento, che appare comunque indiziario", sostiene l'avvocata. La legale aveva chiesto la scarcerazione dell'indagato da sostituire con una misura meno pesante, ma la giudice ne ha disposto la permanenza in carcere.

Il 32enne, che era in affidamento ai lavori socialmente utili come misura alternativa allo scontare una condanna, è indagato di concorso in omicidio volontario, tentato omicidio e lesioni personali perchè sospettato di aver preso parte alla violenta aggressione a colpi di pistola e bastonate che ha portato anche al ferimento di un altro uomo, colpito da un proiettile a un polso, e al pestaggio con una mazza di una terza persona.

L’uomo, come confermato dalla Procura di Monza, faceva certamente parte del gruppo che si è presentato all'appuntamento con l'obiettivo di aggredire la banda ritenuta rivale nei traffici di droga. Una spedizione punitiva alla presenza di almeno una decina di uomini delle due opposte fazioni su cui stanno continuando senza sosta le indagini, coordinate dal pm monzese Alessandro Pepé.