
Patrizia Coluzzi e la figlia Edith, soffocata con un cuscino
Milano, 16 ottobre 2024 – La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 12 anni di carcere per Patrizia Coluzzi, attualmente detenuta nella Rems di Castiglione delle Stiviere.
La 45enne, già madre di due gemelli avuti da una precedente relazione, la notte fra il 7 e l’8 marzo del 2021 uccise la figlia Edith, di soli due anni, soffocandola con un cuscino nell’appartamento a Cisliano dove viveva con il marito.
“Smentite” le parti
Il sostituto pg Massimo Gaballo e la difesa avevano chiesto l’assoluzione, ma i giudici hanno confermato la sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Pavia, così come i risarcimenti per le parti civili, il padre della bambina e i nonni paterni, assistiti dagli avvocati Enrico Loasses e Michele Cinquepalmi.
Una perizia disposta dalla Corte d’Assise di Pavia, nel processo di primo grado, aveva ritenuto la donna seminferma di mente.
Patrizia Coluzzi avrebbe ucciso la figlia a causa del profondo disagio emotivo che stava vivendo in quel periodo.

La drammatica telefonata
Quella drammatica notte fu la donna stessa a far scattare l’allarme e i soccorsi purtroppo inutili, con una telefonata al padre dal quale si stava separando: "Tua figlia non esiste più. Caro marito, adesso vai pure a denunciarmi anche per sequestro di minore, oltre che per calunnia e diffamazione...". La donna aveva poi tentato di togliersi la vita.