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10 nov 2018

Milano, è allarme: troppe sedicenni con labbra a canotto

Medici senza scrupolo assecondano le giovani pazienti per lucro

10 nov 2018
annamaria lazzari
Elena Caiazzo specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (NewPress)
Elena Caiazzo specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (NewPress)
Elena Caiazzo specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (NewPress)
Elena Caiazzo specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (NewPress)

Milano, 10 novembre 2018 - Minorenni che sognano le labbra «a canotto» con iniezioni di acido ialuronico. Spesso allettate da offerte scontatissime – anche la metà rispetto al tariffario medio – in ambulatori al limite della clandestinità. «Attenzione. Non esistono i saldi nella chirurgia plastica ed estetica. Un intervento scontato al 50% presuppone una diminuzione degli standard di sicurezza in sala operatoria», spiega Elena Caiazzo, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica a Milano (http://elenacaiazzo.com), oltre che in oncologia cutanea all’Istituto Auxologico Italiano.

Dottoressa Caiazzo, cosa succede in questo momento nell’ambito in cui opera?

«La chirurgia plastica e quella estetica fanno parte della medicina del terzo millennio. Viviamo in un’epoca di longevità e per gran parte della nostra vita non dobbiamo combattere contro malattie invalidanti. Abbiamo la possibilità di prenderci cura del nostro aspetto che è importantissimo. Oggi sono disponibili molti interventi per contrastare l’invecchiamento del volto e riposizionare i tessuti, come il lifting o la blefaroplastica. O quelli, come la liposuzione, per rimodellare il profilo corporeo per i depositi localizzati di grasso, regolati dal sistema ormonale e quindi difficile da eliminare, anche con la dieta. Il fatto è che qualsiasi intervento va eseguito con la consapevolezza che si tratti di un atto medico. L’obiettivo deve essere quello di ottenere il migliore risultato possibile in termine di plausibilità, puntando alla salute, al benessere e all’armonia del corpo. Il che succede se si sceglie di affidarsi a veri professionisti della chirurgia estetica».

Perché non accade sempre?

«Purtroppo il settore è saturato dalla presenza di figure che vengono da specialità mediche completamente diverse che assecondano tutte le richieste del paziente, anche quelle incongrue, bypassando principi e parametri, in nome del guadagno».

Ci faccia un esempio concreto di richiesta assurda.

«Adolescenti di 16 anni che vogliono labbra extra-misura o un aumento di seno. O donne di costituzione molto esile che ci chiedono l’ottava misura di seno. È evidente che queste ultime non hanno le caratteristiche anatomiche per supportare un incremento simile. Ma c’è chi le accontenta».

Perché gli interventi di chirurgia plastica sono così richiesti nella nostra società?

«Ci sono tentativi di emulazione verso modelli non sempre perseguibili. Ognuno è bello anche per le proprie caratteristiche, non necessariamente uniformabili alla moda del momento. Per dire, un naso un po’ importante su un viso particolare non è necessariamente da correggere. I difetti possono essere migliorati ma rispettando la propria natura».

© Riproduzione riservata

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