Scuola chiusa in Ramadan. La sindaca con il preside: "Gesto di integrazione qui il razzismo non passa"

Niente lezioni nel giorno della fine del digiuno per i musulmani. All’istituto “Iqbal Masih“ straniero il 43% degli alunni. La Lega: "Follia".

Scuola chiusa in Ramadan. La sindaca con il preside: "Gesto di integrazione qui il razzismo non passa"

Scuola chiusa in Ramadan. La sindaca con il preside: "Gesto di integrazione qui il razzismo non passa"

Scuola chiusa per la fine del Ramadan, riflettori a tutto tondo sull’istituto pioltellese Iqbal Masih. Non è la prima volta. Era il 2017 quando la scuola record di presenza straniera finì sulle prime pagine, ma per la presunta (e sempre negata) creazione di una classe ‘separata’ per alunni di origine straniera. Negli ultimi anni uno sprint in chiave inclusione e antighetto: dimensionamento dei bacini di utenza nei quartieri critici, ripartizione dei numeri civici della zona "araba" di piazza Garibaldi e della stazione ferroviaria, per evitare squilibri nella distribuzione dei piccoli nelle scuole. Acceleratore inclusivo anche in classe: facilitatori linguistici, italiano L2, supporto pomeridiano, mediazione culturale. Il preside Alessandro Fanfoni, dirigente dal 2019, fra gli artefici del cambiamento.

La scelta di dichiarare giorno di festa da calendario il giorno in cui si celebra la fine del digiuno, quest’anno il 10 aprile, "una scelta da tempo condivisa, dettata dalla presenza a scuola di moltissimi musulmani che onorano la ricorrenza, dalla constatazione che in questa giornata abbiamo sempre le aule semivuote. Ma quale “sottomissione culturale“? Sono sbigottito da questo clamore. Siamo i primi in Italia? Non lo sapevo". Sono 1.270 gli iscritti dell’istituto scolastico pioltellese Iqbal Masih, di questi oltre il 43% sono stranieri (quasi 550) e 400 e oltre sono di fede musulmana. Cento in più se si considerano gli alunni italiani di origine straniera di seconda o terza generazione. Scuola specchio della città. L’integrazione della foltissima componente straniera della popolazione un impegno a tempo pieno anche per la sindaca, Ivonne Cosciotti. "Non sapevo della scelta della scuola. Non avrei comunque scelto diversamente. Mi pare un gesto di integrazione vera. Una scelta di senso e di valore". Le armi spianate di chi grida alla rinuncia identitaria. "Polemica sterile, inutile. Che non aiuta l’integrazione. Che non fa bene a nessuno. Mi rattrista chi imbraccia il crocifisso per strumentalizzare gratuitamente. A parte che nelle nostre scuole, tutte, il crocifisso c’è". Un moto d’orgoglio: "Posso dirlo? Con tutti gli stranieri che abbiamo, a Pioltello razzismo non ce n’è". Una risposta non velata alle dichiarazioni video dell’europarlamentare Silvia Sardone e al commento sull’episodio da parte del sindaco sestese Roberto Di Stefano ("Scuola chiusa per il Ramadan, siamo alla follia. Non integrazione ma di un grave atto di sottomissione"). Nel pomeriggio di ieri, l’intervento del Ministro Salvini: "Una scelta inaccettabile contro i valori, l’identità e le tradizioni del nostro Paese".

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