Scritte antisemite a Milano, la Procura chiude l’inchiesta: cosa rischia l’operaio di Corsico

Dante T., individuato anche grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza, è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa

La stella di David con il numero dell'interno di una donna di origini ebree apparse in un condominio di Milano
La stella di David con il numero dell'interno di una donna di origini ebree apparse in un condominio di Milano

Milano, 23 gennaio 2024 – E’ accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa Dante T., operaio 56enne con simpatie per l'estrema destra, ritenuto autore di alcune scritte antisemite in alcuni locali a Milano. La Procura ha chiuso l'indagine nei confronti dell’uomo, residente a Corsico e impiegato in una cooperativa che fa le pulizie nella provincia di Milano.

Tra l'11 e il 19 ottobre 2023, il 56enne avrebbe lasciato le scritte nei locali dell'ospedale San Giuseppe, del Centro diagnostico italiano e di una panetteria in zona Bande nere. Dall'analisi delle telecamere di sorveglianza gli investigatori dell'Arma avevano individuato un uomo con una divisa da lavoro di una ditta di disinfestazioni. Da questo dato erano poi risaliti a Dante T. e nel corso di una perquisizione svolta agli inizi dello scorso novembre era stata trovata e sequestrata una tuta combaciante e dei pennarelli compatibili con quelli utilizzati per fare le scritte.

Sui suoi profili social, cinque solo su Facebook, tutti inneggianti alla destra e anche all’estrema destra, il 56enne avrebbe pubblicato effigi a favore di organizzazioni terroristiche e vignette contro Israele. Le indagini del pm Enrico Pavone sono state condotte dai carabinieri del nucleo informativo di via della Moscova.

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