EMILIO
Cronaca

“S’cèppacazzu” Nei meandri del dialetto

Emilio

Magni

Un lettore mi ha raggiunto con la mail per chiedermi perché si dice (forse meglio dire "si diceva") "Dacch dent a "s’cèppacazzu". Che cosa si voleva affermare con questo modo di dire pittoresco? Significava "compiere una qualsiasi azione con gran lena", o "a tutto spiano". Si diceva pure: "Fa un mestee a s’cèpaccazzu", ovvero "compiere un lavoro approssimativamente". Si sentiva pure dire: "Mangià a s’cèppacazzu", ("Mangiare con grande ingordigia"). Francesco Cherubini nel suo dizionario del dialetto milanese a "s’cèppacazzu" dedica un bel po’ di righe. Dà alcune interpretazioni anche un po’ suggestive, come "A bandiera spiegata". "A tutto transito", o ancora "A guerra rotta". Altre significati sono un po’ più oscuri. Ecco infatti che "Dacch dent a s’cèppacazzu" viene indicato come "Far chichessia di nervo", oppure "Lavorare di mazza e stanga", "Darne da ritto e da mancino". Per "Mangià a s’cèppacazzu" Cherubini ci offre le più curiose e suggestive spiegazioni: "Mangiare a scarpellanaso, o con l’imbuto", ovvero "Mangiare a crepapelle". Qualche giorno fa al bar si commentava il fallimento di un imprenditore che si era rapidamente lanciato in una impresa un po’ rischiosa e poi finita male. Carletto ha spiegato: "L’è andà dent in di affari tropp a s’ceppacazzu". Ma cosa c’entrano el "cazzu", ovvero il mestolo e il verbo s’cèppà"? Lo "s’cèppà" è rompere quindi chiara e la sua collocazione nel modo di dire. Assai più misteriosa è in vece l’uso del mestolo. Probabilmente l’origine del modo di dire era proprio legata al mangiare. Si può quindi arguire che il significato era: "Ci ha dato dentro così tanto nel cucinare e poi nel mangiare che alla fine ha distrutto pure il mestolo". Nel suo dizionario Gianfranco Scotti, grande esperto del dialetto, suggerisce che l’etimo di "s’cèppà" è incerto, probabilmente è imitativo ovvero riproduce il suono della spaccata o della rottura. L’origine di "cazzu" è invece latina, viene da "catia" che è un recipiente.

mail: emiliomagni@yahoo.it

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