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25 mar 2022

San Siro, "sì" dei club al dibattito pubblico

Milan e Inter sono favorevoli. Adesso si attende che mandino. al Comune il dossier aggiornato. I Verdi: basta perdere tempo

Il rendering firmato dallo studio Populous del nuovo stadio di San Siro e della rifunzionalizzazione dell’area dove ora sorge il “Giuseppe Meazza’’
Il rendering firmato dallo studio Populous del nuovo stadio di San Siro e della rifunzionalizzazione dell’area dove ora sorge il “Giuseppe Meazza’’
Il rendering firmato dallo studio Populous del nuovo stadio di San Siro e della rifunzionalizzazione dell’area dove ora sorge il “Giuseppe Meazza’’

Un passo avanti verso il dibattito pubblico su San Siro. Dopo che Milan e Inter hanno scritto al Comune esprimendo parere favorevole sull’avvio della procedura per il confronto sul progetto del nuovo stadio, manca solo che i club mandino a Palazzo Marino un dossier aggiornato sulla base della riduzione delle volumetrie da 0,51 a 0,35 per far partire il dibattito pubblico. L’assessora comunale all’Ambiente, la verde Elena Grandi, crede che il confronto tra Comune, club e cittadini sia "importante ma ancora tutto da costruire. Mi sembra che non ci sia niente di definitivo. Minaccia di club di andare altrove? Parla il sindaco con le squadre. Mi vien da pensare che i problemi sono altri e che sia tutto sottomesso al problema che stiamo vivendo", cioè la guerra in Ucraina.

Intanto il capogruppo di Europa Verde in Comune, Carlo Monguzzi, commenta su Facebook il sì di Milan e Inter al dibattito pubblico: "Era ora, ma quanta inutile fatica e quanto tempo perso. Ora però si inizi col piede giusto. Non sono le squadre e il Comune a dover dettare tempi e modi. Le squadre devono mandare un mini-progetto e il Comune deve mandare questo mini progetto, assieme alle alternative, alla commissione nazionale, che nomina il coordinatore, il quale dovrà essere indipendente, autonomo e autorevole. Sarà poi il coordinatore a decidere modi e durata del dibattito, e nulla c’entra con i referendum e i ricorsi alla magistratura".

Il Comitato Sì Meazza, infine, nota che "il dibattito si dovrebbe fare su atti pubblici del Comune, non su dossier di privati. Il sindaco Sala si muove solo sulla base delle decisioni delle due società, il fondo Elliott e la Suning-Oaktree: se loro dicono che il dibattito pubblico va bene, ok si fa il dibattito pubblico. Con un altro imbroglio: “Nel documento i club mettono nero su bianco l’impegno a predisporre il dossier necessario per avviare il dibattito”. Ma scherziamo?".

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