Alessandro Antonello e Paolo Scaroni (La Presse)
Alessandro Antonello e Paolo Scaroni (La Presse)

Milano, 14 novembre 2019 - Dopo il gelo , l’avvio del dialogo, anche se la strada verso l’accordo sembra ancora impervia. Milan e Inter, dopo la delibera di venerdì con cui la Giunta comunale ha espresso «l’interesse pubblico, ma condizionato» al progetto per il nuovo stadio di San Siro, ieri hanno scritto una lettera a Palazzo Marino in cui chiedono chiarimenti su alcuni dei punti contenuti nell’atto dell’esecutivo, punti che secondo i due club sono «potenzialmente critici per la sostenibilità finanziaria del progetto e per il rispetto dei tempi e delle procedure di approvazione».

Il punto più critico individuato dalle società rossonera e nerazzurra riguarda il futuro dello stadio Meazza. Sì, perché la Giunta comunale ha scartato la demolizione dell’impianto, come indicato nei rendering preparati da Populous e Manica-Sportium per i club, e ha ribadito a Milan e Inter «la volontà di rifunzionalizzare il Meazza. Pertanto siamo pronti a valutare soluzioni che non prevedano la rinuncia all’attuale impianto, bensì la sua rigenerazione attraverso altre soluzioni». Un’indicazione che non è piaciuta ai club, che al posto del Meazza vorrebbero costruire un centro commerciale e due o tre grattacieli per ospitare uffici e hotel (600 milioni di euro) in modo da compensare l’investimento per il nuovo stadio nell’attuale parcheggio di San Siro (600 milioni di euro).

In ogni caso, Milan e Inter, nella missiva, fanno capire di essere disponibili a ragionare sul Meazza, ma prima avanzano due richieste all’amministrazione. In primis le società chiedono che Palazzo Marino proceda quanto prima con la richiesta al Ministero competente della verifica relativa all’interesse culturale dell’impianto, in quanto nessuna proposta potrà essere formulata senza conoscere le decisioni inerenti a un eventuale vincolo del bene. Dopo un primo parere della sovrintendente Antonella Ranaldi sulla tutela del Meazza, i club vogliono capire se il ministero per i Beni culturali intenda porre un vincolo sull’impianto. Non solo. Milan e Inter chiedono al Comune di indicare quali funzioni sportive si ritiene debbano essere inserite nel progetto di rifunzionalizzazione del Meazza e quali saranno i criteri per valutare la sostenibilità economico finanziaria del progetto. I due club, infine, ribadiscono l’opportunità di operare nell’ambito della legge sugli stadi, pur dichiarandosi disponibili a elaborare approfondimenti. La prima risposta del Comune è positiva. L’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, infatti, commenta: «La lettera di Milan e Inter? È l’avvio di un percorso. Bene così. Iniziamo a lavorare».