San Donato, vandali nella scuola media Galilei: aule a soqquadro e sporcate con urina ed escrementi. Trecento alunni a casa

I teppisti hanno persino appiccato tre micro incendi. Il plesso resta chiuso per essere sanificato. Il preside: “È la terza incursione nel giro di dieci giorni”

San Donato Milanese (Milano) – Aule messe a soqquadro, imbrattate persino con urina ed escrementi. È la triste eredità lasciata dai vandali che nel fine settimana hanno dato l’assalto alla media Galileo Galilei di San Donato, dove gli intrusi hanno anche appiccato tre piccoli incendi. E così nella mattinata di oggi, dopo che il personale scolastico ha fatto l’amara scoperta, i 300 alunni del plesso sono stati rimandati a casa, costretti a una giornata di vacanza forzata. L’istituto è infatti inagibile. Al momento non si sa con esattezza quando la scuola potrà riaprire le porte a ragazzi e docenti, vista la necessità di sanificare a fondo i locali, oltre che di riordinare.

Una delle aule vandalizzate
Una delle aule vandalizzate

“Non c’è un’aula che non sia stata interessata dallo scempio e l’aspetto deprimente è che si tratta della terza incursione nel giro di dieci giorni, benché i due raid precedenti siano stati di minore entità dal punto di vista dei danni – dice amareggiato il dirigente scolastico Enrico Sartori -. Ormai regna una sensazione d’insicurezza, l’impressione è che le scuole non siano sufficientemente presidiate”.

Il preside Enrico Sartori è molto amareggiato
Il preside Enrico Sartori è molto amareggiato

Mentre i carabinieri hanno eseguito un sopralluogo nel plesso e in giornata raccoglieranno la denuncia formale da parte del preside, il fatto è stato segnalato anche al Comune. “Sospetti? Che si tratti di alunni o ex alunni, di certo sono persone che conoscono bene la scuola e sanno come muoversi al suo interno”, osserva il preside. “Un episodio davvero mortificante nella settimana che avrebbe dovuto ospitare anche gli open day della scuola”, aggiunge un’insegnante, Rosalia Scavone. Gli intrusi si sono introdotti nel plesso forzandone l’uscita di sicurezza.

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