Stadio del Milan a San Donato? Il sindaco: dialogo con i residenti. Il comitato del no pensa a un referendum

Delibera della Giunta sull’impianto, Squeri annuncia assemblee pubbliche per raccogliere proposte Gli attivisti contrari al grande progetto preparano la “guerra”

La giunta comunale ha dato un primo ok al futuro impianto dei rossoneri
La giunta comunale ha dato un primo ok al futuro impianto dei rossoneri

San Donato (Milano), 27 gennaio 21024 –  Lo stadio del Milan? "Avanti, anche se emergeranno sacche di dissenso tra i cittadini".

Nel presentare la delibera della giunta comunale che ha dato un primo ok al futuro impianto dei rossoneri sull’area San Francesco, il sindaco di San Donato Francesco Squeri ha annunciato, a breve, l’avvio di un percorso partecipativo per informare e coinvolgere la popolazione. Saranno organizzate delle assemblee pubbliche per illustrare il progetto e raccogliere proposte migliorative, fermo restando che le procedure tecnico-politiche proseguiranno, anche qualora l’opinione pubblica risultasse divisa, come di fatto sta già avvenendo tra favorevoli e contrari. Una posizione, quella del primo cittadino, che non piace agli attivisti del comitato "no stadio", mai come adesso compatti nel ribadire la loro contrarietà all’impianto. "Non vogliamo un iter partecipativo di facciata, in cui sarà ascoltato solo chi è aprioristicamente a favore - attacca Annalisa Molgora, tra i referenti del comitato -. Il sindaco e la sua maggioranza dovrebbero prendere anche in considerazione l’ipotesi di dire “no” al Milan. L’approvazione di una variante urbanistica non è un atto dovuto".

Uno dei rischi paventati è che lo stadio veda la luce prima che siano state realizzate le opere viabilistiche e infrastrutturali di corredo, come svincoli autostradali, passerelle ciclo-pedonali e potenziamenti delle linee ferroviarie. "Ad oggi il sindaco non può garantire le opere e i servizi di mobilità necessari, non può dare rassicurazioni sulla gestione della sicurezza e non dice nulla su come evitare che decine di migliaia di tifosi si riversino sulle nostre strade per occupare i nostri parcheggi", incalza Iris Balestri, altra anima del comitato.

Nel fronte dei contrari si fa strada l’idea di chiedere un referendum consultivo. Una richiesta analoga, in realtà, era già stata avanzata dal leghista Nicola Forenza e respinta dalla maggioranza in consiglio comunale. Intanto, anche il Pd è in fermento. "Il progetto dello stadio è rimasto fin qui riservato, la giunta ha scelto di trincerarsi dietro omissioni, riservatezza e arroganza - dicono dalle sezione locale del partito -. Siamo a disposizione dell’Amministrazione sandonatese per collaborare, qualora ce ne fosse la reale volontà, per evitare che questo progetto diventi realtà, lavorando per costruire un’alternativa seria".

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