REDAZIONE MILANO
Cronaca

Saldi, corso Buenos Aires suona la carica

Il weekend d’esordio schiacciato tra i residui dell’ondata di calore e i nubifragi non ha scalfito corso Buenos Aires, che...

Il weekend d’esordio schiacciato tra i residui dell’ondata di calore e i nubifragi non ha scalfito corso Buenos Aires, che...

Il weekend d’esordio schiacciato tra i residui dell’ondata di calore e i nubifragi non ha scalfito corso Buenos Aires, che...

Il weekend d’esordio schiacciato tra i residui dell’ondata di calore e i nubifragi non ha scalfito corso Buenos Aires, che festeggia l’apertura dei saldi estivi 2025 col pienone: quasi 85.500 persone hanno incrociato tra piazzale Loreto e Porta Venezia sabato 5 e domenica 6 luglio secondo i calcoli del centro studi di Confcommercio Milano-Lodi-Brianza. Al 79% erano italiani, anche se appena il 61% di Milano o dell’hinterland; il restante 21%, più di uno su cinque, stranieri, generalmente titolari di potere d’acquisto superiore al nostro anche se, tra le nazionalità, la seconda più rappresentata dopo la statunitense (11% dei forestieri) erano i polacchi (10,6%); poi i soliti inglesi (10%), i francesi (8,1%) e gli svizzeri (7,1%).

Ma la vera cesura, in città, è tra le zone centrali come l’arteria commerciale che conferma la sua "forte attrattività", osserva il presidente di Ascobaires Gabriel Meghnagi, con visitatori che per oltre il 42% hanno una capacità di spesa "elevata o mediamente elevata", e le aree più periferiche che hanno mostrato d’arrancare nel sabato di debutto di questi saldi a Milano, chiuso in generale in linea con lo scorso anno, con uno scontrino medio sui 130 euro a fronte di riduzioni spesso tra il 20 e il 40%. Abbigliamento e accessori per donna sono stati gli articoli più venduti in città, seguiti da ciabatte per il mare, costumi da bagno e pantaloni da uomo. Su tutta Milano un quarto dei clienti è straniero, con molte presenze oltre che dal resto d’Europa e dagli Usa, da Paesi arabi e dal Giappone.