Sabatucci cerca protezione in ambasciata

Glielo ha consigliato il suo legale. Il pilota è stato arrestato dalla polizia marocchina per clandestinità e sospetto narcotraffico

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di Graziano Masperi

Ha trovato protezione all’ambasciata Italiana di Rabat, la capitale del Marocco, il milanese originario di Piacenza, Loris Sabatucci. Ci rimarrà fino a quando non arriverà il documento che ancora gli serve per poter rientrare a casa. Lo ha spiegato il suo legale, l’avvocato Roberto Grittini che segue la vicenda da quando lo youtuber, non nuovo ad imprese del genere, è stato arrestato dalla polizia marocchina per clandestinità e sospetto narcotraffico. Il milanese è arrivato in terra nordafricana a bordo del suo elicottero che, ancora oggi, risulta essere sparito nel nulla. Le autorità locali (forse una soffiata) lo hanno arrestato, ma le accuse non erano sufficienti per tenerlo in carcere. E così è stato rimesso a piede libero. Cosa che, ora, gli permetterebbe di dormire sonni tranquilli. "Come suo difensore – spiega l’avvocato Grittini – gli ho consigliato subito di recarsi in ambasciata. Di fatto territorio italiano dove non potrà essere arrestato di nuovo. Il rischio è che la polizia, per riportarlo in carcere, spicchi un’altra accusa". Le autorità locali combattono ferocemente il traffico di droga e il sospetto è che Sabatucci si fosse recato in Marocco proprio per questo. Tesi ovviamente respinta dall’arrestato tramite il suo legale. Solo un mese e mezzo fa, a Tangeri, la polizia marocchina ha arrestato 11 persone per traffico di droga. L’arresto è avvenuto sulla base del sospetto che stessero preparando lo spostamento di di stupefacente via mare verso le coste europee. Gli arresti, quindi, si basano anche sul sospetto. Tangeri del resto si trova ad un centinaio di chilometri dalla Valle del Rif, nota a livello mondiale per la coltivazione della cannabis. Coltivazione vietata in tutto il Marocco, con l’eccezione di quell’area dove cresce alla luce del sole. Il traffico di stupefacenti rimane però vietato e severamente. C’è un precedente importante che ricade sull’italiano. Nel 2017 fu la Guardia di Finanza a scoprire che il 45enne utilizzava un elicottero per il trasporto di ingenti quantitativi di droga dalla penisola alla Sardegna. Una vita sempre all’eccesso. Spericolata, fatta di auto di lusso e voli a ridosso delle autostrade. Un uomo che non ha mai mancato di rendere pubbliche le sue imprese riprendendosi mentre superava i 300 chilometri l’ora sulla Ferrari. Video che hanno fatto migliaia di visualizzazioni sul suo canale Youtube chiamato Loris75pc. "Siamo in stretto contatto con la Farnesina – conclude il suo legale".

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