
Disordini nella serata di lunedì al carcere Beccaria di Milano
Disordini nella serata di ieri nel carcere minorile Beccaria di Milano, dove un gruppo di giovani detenuti ha distrutto arredi e impianti di sorveglianza. Ne dà notizia il Si.N.A.P.Pe (Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria) secondo il quale intorno alle 20 di lunedì, quattro minori si sono rifiutati di rientrare nelle rispettive camere, avanzando pretese del tutto ingiustificate, tra cui la consegna di sigarette. Dopo vani tentativi di mediazione, la situazione è degenerata: i detenuti hanno danneggiato gravemente una sezione dell'istituto, distruggendo luci, telecamere e suppellettili. Due celle sono state devastate dai soggetti più violenti, anche dopo il loro contenimento. Solo intorno alle 23, grazie al tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria - inclusi alcuni agenti richiamati pur non in servizio - si è riusciti a ristabilire l'ordine. "Un ruolo decisivo è stato svolto dal personale in missione, a supporto dei giovani agenti recentemente assegnati, non ancora in possesso dell'esperienza necessaria a fronteggiare simili eventi", spiega il sindacato. Per il Si.N.A.P.Pe "molti colleghi sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche a seguito delle aggressioni subite: i detenuti si erano infatti armati con pezzi di mattonelle e parti divelte degli arredi distrutti". "Questi episodi non possono più essere derubricati come casi isolati - dichiara il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, Roberto Santini -. Ci troviamo davanti a una sistematica messa in discussione dell'autorità dello Stato all'interno degli istituti penali minorili, dove la carenza di strumenti adeguati e di personale esperto espone i colleghi a rischi inaccettabili. È urgente un intervento normativo e strutturale, che restituisca sicurezza, dignità e strumenti concreti agli operatori della Polizia Penitenziaria".