Riciclaggio e tesori all’estero: "Flussi sospetti verso terroristi". Trovati 28mila lavoratori in nero

Il bilancio dell’attività della Finanza in Lombardia: verifiche a tappeto su Pnrr e appalti pubblici. Quei 1.001 “fantasmi“ per il Fisco, maxi evasioni nella galassia dell’e-commerce e dei social.

Riciclaggio e tesori all’estero: "Flussi sospetti verso terroristi". Trovati 28mila lavoratori in nero

Riciclaggio e tesori all’estero: "Flussi sospetti verso terroristi". Trovati 28mila lavoratori in nero

di Andrea Gianni

Grazie al sistema di prevenzione antiriciclaggio, le Fiamme gialle sono riuscite a risalire a oltre 7.912 flussi finanziari sospetti in Lombardia, tra cui 89 relativi a presunti canali di finanziamento del terrorismo. Un fiume di denaro che finisce all’estero, alimentando le casse di organizzazioni criminali. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 226 interventi, che hanno portato alla denuncia di 601 persone, di cui 87 arrestate, e alla ricostruzione di operazioni illecite per 1,6 miliardi di euro, nell’arco di quasi un anno e mezzo di attività. Gli interessi in gioco, in una delle regioni che trainano l’economia nazionale, emergono dal bilancio della Guardia di finanza diffuso in occasione del 250° anniversario delle fondazione del Corpo, celebrato ieri nella storica caserma Cinque Giornate in via Melchiorre Gioia. Da gennaio 2023 al maggio scorso, sono stati scoperti dalla Guardia di finanza 28.850 lavoratori in nero o irregolari, in diversi settori e attività economiche. Le attività ispettive, inoltre, hanno consentito di individuare 1.001 soggetti che non presentano dichiarazione, sconosciuti al fisco. Un’evasione diffusa, in particolare, in attività su piattaforme online e legate all’e-commerce. Scoperti, inoltre, 176 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine. I soggetti denunciati per reati tributari sono 3.647, di cui 188 arrestati. Sul fronte della tutela dei fondi pubblici, spiega la Gdf, "le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Pnrr". In quest’ambito sono stati eseguiti 1.845 interventi "orientati a verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per 38 milioni di euro".

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 2.877 interventi, di cui 1.718 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro. L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse dell’Unione Europea ha portato ad accertare contributi indebitamente percepiti per quasi 72 milioni di euro mentre quelle

relative ai finanziamenti nazionali, alla spesa previdenziale e assistenziale ammontano a 50 milioni di euro. Le indagini con al centro corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione hanno portato, infine, all’arresto di 31 persone e alla denuncia di altre 273, oltre al sequestro di denaro e beni per 32 milioni di euro.