
Regolamento del consiglio comunale contestato, udienza cautelare al Tar, e round all’Amministrazione: i due punti oggetto d’istanza di sospensiva...
Regolamento del consiglio comunale contestato, udienza cautelare al Tar, e round all’Amministrazione: i due punti oggetto d’istanza di sospensiva già modificati "in zona Cesarini" in consiglio, dunque ritiro obbligato per la richiesta di sospensiva. La guerra, però, continua: il tribunale dovrà, nel merito, esprimersi sull’intero regolamento, di cui la minoranza, con il suo ricorso, chiede l’integrale annullamento. L’udienza si è tenuta a Milano l’altra mattina. Solo tre sere prima si era svolto il consiglio comunale in cui l’Amministrazione di Elisa Balconi (nella foto) aveva votato le modifiche ai due punti di cui era richiesta la preliminare sospensiva. Rendendo di fatto l’udienza inutile, o meglio, improcedibile.
In una nota di Viviamo Cassina e Sant’Agata la soddisfazione della maggioranza. "Il risultato dell’udienza - vi si legge - è una iniziale vittoria per l’Amministrazione. I ricorrenti, tutelati dal segretario del Pd di Cassina, hanno rinunciato all’udienza cautelare, e non vi sono stati provvedimenti da parte del collegio. Una mossa obbligata, visto che i cardini del ricorso fondavano su due punti già modificati". Il giudice ha preso atto del ritiro, si attende ora il merito. "L’avvocato dei ricorrenti ha chiesto al giudice di far pagare al Comune anche le spese legali, ricevendo un diniego". In un clima sempre torrido, la posizione della minoranza in una seconda nota, firmata dalla lista civica "Si può": "L’udienza cautelare serve a valutare la sospensione degli articoli più urgenti. E quelli la maggioranza li ha cambiati pochi giorni fa proprio per sfuggire al giudizio in udienza, e rendere quest’ultima improcedibile. Le opposizioni hanno dunque avuto le loro conferme in aula. Ora aspettiamo l’udienza vera e propria, nel merito del ricorso".
M.A.