NICOLA PALMA
Cronaca

Raid a coltellate sul Naviglio Grande. Reagisce alla rapina e viene colpito. Operato al Policlinico, fuori pericolo

Via Lodovico il Moro, trentanovenne ferito con un fendente al fianco. È caccia a due uomini in fuga

Raid a coltellate sul Naviglio Grande. Reagisce alla rapina e viene colpito. Operato al Policlinico, fuori pericolo

Raid a coltellate sul Naviglio Grande. Reagisce alla rapina e viene colpito. Operato al Policlinico, fuori pericolo

Il tentativo di rapina lungo il Naviglio Grande. La reazione e il fendente al fianco sinistro. L’aggressione è avvenuta sabato sera nel tratto di via Lodovico il Moro che incrocia piazzale Negrelli, in zona San Cristoforo: il ferito è un trentanovenne peruviano, che nel corso della notte è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico al Policlinico per fermare l’emorragia e ricucire lo squarcio; l’operazione è riuscita, l’uomo non è in pericolo di vita. Stando a quanto riferito agli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura, qualche minuto prima delle 22.30, il trentanovenne è stato bloccato da due uomini mai visti prima, che hanno cercato di rapinarlo.

L’uomo ha reagito, e a quel punto uno degli aggressori lo ha colpito al fianco con un oggetto molto appuntito, quasi certamente un coltello tirato fuori dalla tasca con un gesto fulmineo. Poi i rapinatori sono scappati, lasciando il sudamericano a terra in un lago di sangue. Per fortuna, la richiesta di aiuto al 112 è arrivata in tempo: il ferito è stato immediatamente trasportato in codice rosso all’ospedale Policlinico dai sanitari di Areu. Dopo averlo sottoposto ad alcuni esami e averne quindi valutato le condizioni, i medici hanno deciso di portare subito l’uomo in sala operatoria, dov’è stato sottoposto a un’operazione perfettamente riuscita. Nel frattempo, i poliziotti delle Volanti hanno avviato le indagini per identificare i due aggressori, che rischiano l’accusa di tentato omicidio in concorso. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare dall’analisi delle telecamere di videosorveglianza installate dalla zona, che potrebbero rivelarsi decisive innanzitutto per confermare la dinamica descritta dal trentanovenne e in secondo luogo per avere una traccia da seguire sulla possibile via di fuga imboccata dagli aggressori.

Appena sarà possibile, il ferito verrà risentito con calma dagli investigatori di via Fatebenefratelli per cercare di avere da lui qualche dettaglio in più su chi l’ha accoltellato: una descrizione, un volto, un segno particolare. Qualcosa, in sintesi, che possa consentire agli agenti di imboccare una direzione precisa nell’inchiesta sul blitz a mano armata.

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