Questa sarà la quarta volta in Italia. Già nel 1956 Cortina accolse i giochi sulla neve

I precedenti a 5 cerchi: dopo abbiamo avuto . Roma nel 1960. e Torino nel 2006.

La seconda edizione dei giochi olimpici invernali del 2026, in programma in Italia, promette di essere un evento storico nel panorama sportivo nazionale. Nel lontano 1956, Cortina d’Ampezzo ospitò le prime Olimpiadi invernali trasmesse in televisione dalla RAI, segnando un momento epocale. Le gare, iniziate il 26 gennaio e concluse il 5 febbraio, si svolsero principalmente nello stadio del ghiaccio, mentre nuove strutture furono erette appositamente, come il trampolino a Zuel, la pista di pattinaggio al Lago di Misurina, lo stadio della neve a Campo di Sotto, e la pista di bob a Ronco, insieme alle piste per le prove alpine sulle Tofane.

L’eroico sciatore alpino austriaco Anton Sailer fece la storia vincendo tutte le gare di sci alpino, guadagnandosi un posto indelebile nell’olimpo dello sport. L’Italia, con tre medaglie nel bob (un oro e due argenti), si posizionò all’ottavo posto nel medagliere internazionale, consolidando il suo ruolo nel panorama sportivo globale.

L’augurio è che l’edizione del 2026 emuli la grandezza e la memorabilità del 1956, regalando al mondo nuove emozioni, record e storie da tramandare alle generazioni future.

Le Olimpiadi sono uno spettacolo in tutti i sensi e allo sport si unisce il rapporto umano fra gli atleti che gareggiano con grande grinta ma senza cattiverie.

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