REDAZIONE MILANO

Protesta dei lavoratori Samsic: condizioni di lavoro sotto accusa nei negozi Zara

I dipendenti Samsic chiedono migliori condizioni di lavoro e compensi adeguati per le attività notturne nei negozi Zara.

Il presidio organizzato dal sindacato Cobas davanti al negozio Zara in Baires

Il presidio organizzato dal sindacato Cobas davanti al negozio Zara in Baires

Se i negozi Zara, Oysho, Bershka e Massimo Dutti sono splendenti, è grazie al nostro lavoro. Tutte le notti, sabato e domenica compresi, dalle 22 alle 6 del mattino noi li ripuliamo e scarichiamo da navette e camion i vestiti che troverete sugli scaffali.

I 27 dipendenti della multinazionale francese Samsic, che si occupa di servizi appaltati dal colosso Inditex, proprietario tra gli altri del marchio Zara e di altre catene dell’abbigliamento, hanno incrociato le braccia e hanno distribuito volantini ai clienti dei negozi.

Un presidio, con le bandiere dei Cobas, anche davanti allo store Zara in Corso Buenos Aires, giovedì scorso. Le ragioni della protesta? Sono le condizioni di lavoro di persone dietro le quinte del fashion, che si occupano di pulizie e operazioni di carico e scarico merce.

Chiedono il "corretto pagamento di festività, tredicesima, quattordicesima, ferie, inclusa la maggiorazione per il turno notturno" come previsto dal contratto di lavoro Pulizie e Multiservizi. Poi un "buono pasto e premio di produzione per recuperare il salario perso per l’aumento del costo della vita".

Si oppongono ai trasferimenti imposti dall’azienda e chiedono di "non essere costretti a scaricare pesi fino a 70 kg".