BARBARA CALDEROLA
Cronaca

Prima donna in gara a Vaprio. Maria Luisa Mariani si presenta

"Fra le priorità dello schieramento viabilità, sociale, scuole e integrazione. Non basta asfaltare, dobbiamo finalmente mettere le persone al centro".

Prima donna in gara a Vaprio. Maria Luisa Mariani si presenta

Prima donna in gara a Vaprio. Maria Luisa Mariani si presenta

"Non basta asfaltare, dobbiamo mettere le persone al centro". Sulle priorità Maria Luisa Mariani, oggi assessore ai Servizi sociali, prima donna candidata sindaco nella storia di Vaprio, non ha dubbi: "Corro per vincere, voglio mettere la mia esperienza e la mia sensibilità al servizio di tutti".

Esponente della Lega, 67 anni, 42 dei quali "trascorsi nel campo sanitario", prima della pensione era coordinatrice degli infermieri all‘Asst. "Ed è assistendo i pazienti che si è formata la mia mentalità", racconta. Dopo lo strappo con i compagni della Civica vapriese, lei ha incassato l‘endorsement dei partiti, il suo, Fratelli d‘Italia e Noi Moderati, "mentre Forza Italia non ci darà il simbolo, ma l‘appoggio esterno". L‘aspirante prima cittadina alla guida di Nuova Vaprio spiega il divorzio: "Dopo anni a portare voti alla causa, credevamo fosse arrivato il nostro turno, e invece no". Archiviata la bega politica, Mariani si concentra sul programma: "Sicurezza innanzitutto, personale, ma anche stradale, un tema chiave in un posto dove c‘è tantissimo traffico. Vogliamo risolverlo con la Tangenziale Ovest, un anello esterno che trasformerà via per Trezzo in una strada locale e non come oggi al servizio di chi è in viaggio per raggiungere l‘autostrada, o Cassano. L‘opera alla fine avrà benefici anche sui nostri vicini". In cima alla lista, anche i giovani "senz‘altro dobbiamo offrire ai ragazzi strutture sportive, ma serve anche una rete con il no-profit, una sinergia pubblico-privato a sostegno degli adolescenti. Il Comune deve agevolare il più possibile le associazioni". Altro punto su cui intervenire in caso di vittoria, "le scuole e non solo sull‘impasse delle medie che abbiamo ereditato dai nostri predecessori, bisogna tenere conto degli aggiornamenti della didattica anche per le elementari. Altrimenti ci sarebbe una discriminazione".

La candidata non ha dubbi: "A fare la differenza sarà il taglio sociale: se progetto un marciapiedi e le carrozzine non ci passano, non ho reso un servizio alla comunità. Bisognerà ripartire dalla mappatura delle barriere architettoniche, senza queste informazioni non si possono investire le risorse in modo oculato". Fra i grandi temi c‘è anche l‘integrazione. "Molti proprietari hanno lasciato cortili fatiscenti in centro che affittano a stranieri, abbiamo problemi sull‘immondizia: è inutile multare, dobbiamo far presenti le regole. Molte madri di famiglia, purtroppo, non parlano ancora italiano, spetta a noi tradurre i volantini in diverse lingue. Meglio ancora: andrò corte per corte a spiegare di persona. E‘ l‘esempio di un approccio che deve valere per tutto".

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