
di Laura Lana
Il Bassini si mette al passo con i più grandi centri anche per quanto riguarda gli interventi di prevenzione dell’ictus per i pazienti più fragili, come quelli cardiopatici che non possono assumere terapie anticoagulanti. L’ospedale di Cinisello Balsamo ha già eseguito cinque operazioni in pochi mesi. Il primo intervento di chiusura auricolare sinistra si è reso necessario per un paziente con fibrillazione atriale, che non poteva assumere l’anticoagulante. L’uomo si era rivolto al Bassini nel luglio scorso, dove è stato poi operato in collaborazione con l’Emodinamica dell’ospedale Niguarda, con cui la struttura cinesellese dell’Asst Nord Milano ha in essere una convenzione bidirezionale.
Da quel primo caso l’equipe è già arrivata a cinque procedure eseguite per la prevenzione di sviluppo di ictus ischemico nei pazienti con fibrillazione atriale. "Ritengo questa procedura particolarmente utile nella nostra azienda per la tipologia di pazienti che arrivano dal nostro territorio: anziani, polipatologici e molto fragili. Prevediamo di fare almeno due interventi al mese di questo tipo", spiega la dottoressa Simona Pierini, direttore della struttura complessa Cardiologia e Ucc dell’Asst nord Milano. I pazienti già seguiti dalla Cardiologia dell’azienda territoriale potranno quindi eseguire l’intervento direttamente all’ospedale Bassini con una notevole riduzione dei tempi di attesa. Una svolta per i fragili del Nord Milano e per il nosocomio cinesellese. Il rischio di sviluppo di un ictus, nei pazienti con fibrillazione atriale, è infatti cinque volte maggiore rispetto al resto della popolazione.
Talvolta, la terapia anticoagulante è controindicata perché potrebbe provocare un alto rischio di emorragia concomitante e, in questi casi, il trattamento alternativo è rappresentato proprio da questo intervento all’avanguardia. La procedura prevede l’occlusione transcatetere dell’auricola sinistra mediante un device, che a tutti gli effetti ricorda la forma di un tappo. Un’operazione complessa che richiede un lavoro tra diverse equipe dell’ospedale. Il paziente, infatti, deve essere sottoposto a un’anestesia generale e, per questo motivo, si rende necessaria una stretta collaborazione con la struttura complessa di Anestesia e Rianimazione, che è diretta dal dottor Angelo Pezzi.