Prenotazioni vietate per i disabili in sedia a rotelle: il caso del cinema “off limits”

Daniela vuole andare a vedere il film dei Queen con il suo Francesco, 17enne con grave disabilità, ma con un’email la sala le fa sapere che il figlio può avere il ticket solo se si presenta di persona in biglietteria

Daniela Meroni con il figlio Francesco, 17 anni, e suo marito

Daniela Meroni con il figlio Francesco, 17 anni, e suo marito

Milano, 5 gennaio 2024 – I disabili non deambulanti, quelli in sedia a rotelle, non possono fare il biglietto on line, anzi hanno l’obbligo di presentarsi di persona in biglietteria, meglio se con un buon anticipo rispetto alla data scelta per assistere allo spettacolo perché ad andare il giorno stesso si rischia di trovare i posti occupati: quelli a loro riservati sono pochi in qualsiasi cinema. Tutti gli altri, i “normodotati“, possono acquistare il biglietto senza muoversi da casa, in un paio di click. Pare il mondo alla rovescia, invece è quello che sta accadendo a Daniela Meroni e suo figlio Francesco, un ragazzo di 17 anni in sedia a rotelle a causa di una grave disabilità.

All’Uci Cinemas di Orio Al Serio (Bergamo), dal 18 al 21 gennaio, è in programma “Queen Rock Montreal“, film dello storico concerto nel 1981 dal celebre gruppo rock britannico. Appena quattro date. E le sale del circuito che lo trasmetteranno sono tre in Italia, tutte dotate di tecnologia Imax: l’Uci Porta di Roma, l’Uci Campi Bisenzio, a Firenze, e, appunto, l’Uci di Orio. È proprio qui che vorrebbero essere Daniela e il figlio Francesco la sera del 20 gennaio. A quanto pare, però, non è così semplice riuscirci.

Il regolamento degli Uci Cinemas prevede che le persone con disabilità "non deambulanti" possano occupare i posti a loro riservati senza pagare: il biglietto va fatto ma è gratuito. Per i loro accompagnatori il biglietto è a prezzo ridotto. "Ma quando sono andata sul sito Internet dell’Uci mi sono resa conto che i biglietti per le persone con disabilità non si possono prenotare – racconta Daniela –. Sul sito non c’è un’opzione per chi è in sedia a rotelle. È però possibile comprare biglietti ridotti per gli accompagnatori".

A quel punto Daniela decide di scrivere all’Uci Cinemas di Orio per avere delucidazioni. Ed è via mail che le viene spiegato che Francesco ha una sola possibilità per assicurarsi il proprio biglietto e il proprio posto vista Queen: presentarsi fisicamente alla biglietteria del cinema. Nella mail inviata a Daniela da una responsabille del Servizio Clienti dell’Uci si legge infatti: "Il biglietto gratuito invece è acquistabile solo ed esclusivamente al cinema con l’ausilio dello staff, in presenza fisica del disabile con documentazione". Parole scritte in grassetto nella mail.

Da qui le perplessità di Daniela: "Non è discriminatorio e contrario al buon senso impedire a chi ha una disabilità fisica di fare i biglietti on line? Se l’obiettivo è evitare truffe e verificare la disabilità di chi chiede il biglietto gratis, perché non consentire di inviare i documenti del caso via internet al momento della prenotazione applicando poi penali se dai controlli effettuati di persona il giorno dello spettacolo dovessero emergere scorrettezze?". "Perché – conclude Daniela – deve diventare complicato pure andare al cinema se si ha una disabilità?".

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