Portobello, sequestrati quasi 10 milioni alla catena di prodotti per la casa. La società: “Agito correttamente”

Tutto è iniziato con una verifica fiscale dell’agenzia delle entrate di Milano. L’azienda ha detto che il provvedimento non si ripercuoterà sui negozi e l’operatività aziendale

Il negozio di Portobello in corso Buenos Aires a Milano

Il negozio di Portobello in corso Buenos Aires a Milano

La Procura di Milano ha sequestrato preventivamente 9,75 milioni di euro alla società Portobello, proprietaria dell’omonima catena di prodotti per la casa e tecnologici attiva anche nel settore media advertising.

Il sequestro è trae origine da una verifica fiscale condotta dall'agenzia delle entrate di Milano relativa ai periodi di imposta 2017-2020 conclusasi con un processo verbale di constatazione di cui è stata data notizia nell'ambito nel bilancio di esercizio 2022 e rispetto al quale Portobello ha instaurato da diversi mesi con l'agenzia delle entrate una procedura di accertamento con adesione.

Il provvedimento di sequestro appare “motivato dal mancato completamento allo stato della procedura di adesione”, spiega la società aggiungendo che si è immediatamente attivata al fine di “rappresentare prontamente alla Procura inquirente lo stato di avanzamento delle costanti e frequenti interlocuzioni con l'agenzia delle entrate finalizzate alla definizione di tale procedura nel più breve tempo possibile”.

Portobello chiederà di revocare il provvedimento di sequestro affermando di aver sempre operato con la massima correttezza, prontezza e determinazione. L’azienda ha già depositato su un apposito conto corrente un importo pari a circa 4 milioni, corrispondente – a giudizio dei consulenti della Società – ad una somma ritenuta congrua a copertura delle potenziali passività derivanti dalla definizione della procedura. La società ha affermato che il provvedimento non si ripercuoterà sull’operatività aziendale.