Anche Pigna scarica Chiara Ferragni: “Comportamento non etico”

L’azienda bergamasca aveva collaborato con l’influencer per la realizzazione di linee di prodotti di cancelleria per la scuola e per l'ufficio

Caso Ferragni
Caso Ferragni

Milano – La Cartiere Paolo Pigna spa ha interrotto i rapporti commerciali con le aziende collegate a Chiara Ferragni. La decisione, confermata all'Ansa dai vertici aziendali della società cartiera, è stata assunta, spiegano le stesse fonti, “nel rispetto del proprio codice etico aziendale, che si può consultare anche sul portale pigna.it, che esclude la collaborazione con soggetti terzi sanzionati dalle autorità competenti per aver assunto un comportamento non etico, corretto e rispettoso delle leggi”.

Quanto deciso dall'azienda, che ha sede ad Alzano Lombardo (Bergamo), conferma le voci sulla cessazione della collaborazione con l'influencer basate anche sulla rimozione della pagina 'Chiara Ferragni Limited Edition' sul sito della Pigna: il risultato, aprendo la pagina è ‘Errore 404’. La collaborazione tra Pigna e le aziende che fanno riferimento a Chiara Ferragni “è stata di natura unicamente commerciale - tengono a precisare dall'azienda - e ha riguardato la realizzazione di linee di prodotti di cancelleria per la scuola e per l'ufficio”.

Pigna è l’ultimo di una serie di brand che ha interrotto la collaborazione con Chiara Ferragni in seguito al pandoro-gate che ha visto coinvolte l’influencer e Balocco, caso su cui la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta. Tra gli altri, nelle scorse settimane hanno lasciato l’imprenditrice Safilo e Coca-Cola. La decisione di Pigna ha ricevuto il plauso del Codacons, dal cui esposto è scaturita la vicenda del pandoro poi sfociata in un’inchiesta: “Una decisione corretta perché dimostra attenzione verso i consumatori e rispetto verso gli acquirenti dei prodotti”, ha commentato l’associazione in una nota.

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