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16 mag 2022

Il team dell’Aero Gravity Disability in gara con la bandiera dell’Italia

La squadra di Pero rappresenterà il nostro Paese alla sfida internazionale in programma a Marsiglia

16 mag 2022
roberta rampini
Cronaca
Team Aero Gravity Disability Project Pero - per redazione Milano metropoli - foto Spf/Ansa
Il Team Aero Gravity Disability Project
Team Aero Gravity Disability Project Pero - per redazione Milano metropoli - foto Spf/Ansa
Il Team Aero Gravity Disability Project

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Pero (Milano), 17 maggio 2022 - ​ Ultima sessione di allenamento ieri pomeriggio nel tunnel dell’Aero Gravity di Pero per il team di atleti che dal 18 al 21 maggio a Marsiglia rappresenterà l’Italia alla prima competizione internazionale di Indoor Skydiving dedicata ad atleti con disabilità. È qui, alle porte di Milano, nella più grande galleria del vento verticale in Europa e l’unica nel nostro Paese, che il team è stato selezionato e si è preparato per partecipare alla manifestazione Wind tunnel Handifly Race organizzata dalla Federazione Francese di Paracadutismo in collaborazione con Erasmus e Sport Europa e coinvolge 20 tunnel in tutto il mondo. A Pero nel cilindro di cristallo alto 8 metri, con sei turbine estremamente potenti, un flusso d’aria fino a 370 km/h per sostenere il volo, hanno provato l’esperienza del volo 90 atleti con diversi tipi di disabilità e tra loro sono stati scelti i cinque componenti del team Aero Gravity Disability Project. Si tratta di Veronica Raineri 30 anni di Brescia, disabile in carrozzina, Noemi Giudici 28 anni di Saronno affetta da sindrome di Down, Andrea Pacini, 37 anni di Firenze, responsabile del progetto EverybodyCanFly e attualmente unico paracadutista paraplegico italiano in attività con Licenza Ministeriale Enac e con oltre 290 lanci, Marco Pisani 37 anni di Firenze e Emanuele Valenza 41 anni di Roma, entrambi ex militari dell’Esercito Italiano che hanno subìto l’amputazione di una gamba in seguito a un attentato in Iraq nel 2019. "Aero Gravity ha puntato sin dal primo giorno alla creazione di percorsi sportivi inclusivi, ad oggi abbiamo fatto volare oltre 600 persone con vari tipi di disabilità motorie, intellettive e sensoriali. Grazie a progetto Disability abbiamo creato percorsi dedicati all’avvicinamento della disciplina dell’Indoor skydiving. Il nostro obiettivo è quello di far crescere il movimento paraolimpico italiano e rendere sempre più inclusivo ed accessibile il mondo del volo indoor - racconta Pacini, responsabile del progetto - in questi mesi abbiamo dato la possibilità a molti disabili di provare l’esperienza del volo indoor, è un mettersi alla prova, abbiamo collaborato con diverse associazioni e ora siamo pronti a partire per una sfida dove ci saranno oltre 60 gli atleti provenienti da tutto il mondo che si sfideranno all’interno della galleria del vento verticale di Marsiglia".

I competitor infilata la tuta, caschetto, occhiali e tappi nelle orecchie, faranno sessioni di volo cronometrate e dovranno nel minor tempo possibile completare la routine di gara senza incorrere in penalità. Un punto a favore dello sport inclusivo è già stato segnato. Ora l’Italia guarda al team Aero Gravity Disability Project per portare a casa qualche medaglia.

 

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