Il Gruppo Pellegrini vende a Just Eat: i rider licenziati protestano

Milano, si sono ritrovati in via Lorenteggio. E domani tocca ai colleghi di Glovo e Deliveroo

Riders in presidio sotto la sede di Pellegrini per protestare contro i licenziamenti

Riders in presidio sotto la sede di Pellegrini per protestare contro i licenziamenti

Milano, 12 dicembre 2023 – Un gruppo di rider di Mymenu si è radunato in presidio davanti alla sede milanese del Gruppo Pellegrini, in via Lorenteggio, esponendo uno striscione con la scritta "licenziati a puntino".

Al centro della protesta l'accordo firmato nelle scorse settimane fra Just Eat e la società italiana delle consegne a domicilio, controllata da Pellegrini. Mymenu ha "chiuso il servizio dedicato ai privati" cedendo quindi a Just Eat pacchetto clienti e partnership con i ristoranti.

Un subentro che, però, non è indolore, con una procedura di licenziamento collettivo che ha coinvolto circa 120 persone fra impiegati e rider e un conseguente tavolo aperto con Cgil, Cisl e Uil in vista della chiusura del servizio prevista per il 31 dicembre.

"I rider di Mymenu dovrebbero essere ricollocati in Just Eat con una corsia preferenziale - spiega Mario Grasso, sindacalista della Uiltucs - ma chi ha effettuato i colloqui sta ricevendo offerte di lavoro poco dignitose, con contratti di sole 10 ore settimanali.

Chi non ha lo scooter ed effettua le consegne in bicicletta, inoltre, viene tagliato fuori. Chiediamo a Mymenu una posizione chiara sul futuro dei lavoratori". Domani è previsto un nuovo incontro sindacale, in una corsa contro il tempo per sbloccare l'impasse.

Quasi tutti i dipendenti amministrativi della sede sono stati ricollocati all'interno di Pellegrini. Percorso più complicato, invece, per i rider. Sono in tutto una novantina: 23 inquadrati come dipendenti in sei città, tra cui Milano, mentre gli altri lavorano con un contratto di collaborazione.

Domani

Per domani è stata organizzata inoltre dalla Nidil-Cgil una manifestazione milanese dei rider che lavorano per le piattaforme Glovo e Deliveroo. Il presidio è previsto in via Vittor Pisani, davanti alla stazione Centrale, alle 17.30. "Le principali rivendicazioni che hanno caratterizzato questa stagione di lotte sindacali nel settore del food delivery hanno riguardato l’ottenimento di paghe dignitose, maggiori tutele e garanzie e di una migliore e più trasparente gestione dell’algoritmo, tramite quale si articola in modalità quasi esclusiva il rapporto fra i lavoratori e l’azienda", spiega Andrea Bacchin, funzionario della Nidil Cgil di MIlano.

Con il presidio che si terrà a Milano, e contestualmente nei prossimi giorni in altre città, il sindacato intende "porre l’attenzione sulle vertenze ancora aperte, rilanciare una consultazione straordinaria dei lavoratori, volta a raccogliere loro istanze, per superare definitivamente il modello ad oggi imposto dal Ccnl Ugl rider, il quale ha cristallizzato negli ultimi anni una situazione di precarietà con paghe che faticano a superare le 4 euro all’ora".

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