Patentino per i social "No al cyberbullismo"

Consegnato a 140 allievi di prima e seconda media che sanno usare lo smartphone in modo consapevole.

Patentino per i social  "No al cyberbullismo"

Patentino per i social "No al cyberbullismo"

Un’esortazione a usare lo smartphone "con la testa" e a fare da sentinelle contro eventuali abusi. C’è tutto questo nel progetto "Una patente contro il cyberbullismo", iniziativa di sensibilizzazione a un corretto uso della tecnologia che ha coinvolto, durante l’anno scolastico, 140 alunni di prima e seconda media degli istituti Fermi e Montessori. Nella mattinata di ieri, con una cerimonia nel cortile della Fermi, i ragazzi che hanno partecipato al progetto hanno ricevuto gli attestati finali, a conclusione di un percorso che ha voluto renderli più consapevoli dei possibili rischi legati alla diffusione di dati, video e fotografie. Il programma si è sviluppato con un training formativo rivolto agli insegnanti e una serie di lezioni per gli studenti, che al termine del percorso hanno dovuto affrontare un test. "Si è parlato di identità digitale, trattamento dei dati personali, sexting e cyber stupidity, con l’obiettivo di spingere i ragazzi a un uso responsabile dello smartphone, dei social e della rete – hanno spiegato le insegnanti referenti del progetto, Patrizia Volante e Cristina Lo Martire –. Si punta a evitare situazioni spiacevoli che potrebbero scaturire dal ‘non lo sapevo’, o da una sottovalutazione dei rischi". Ospite della mattinata la senatrice Elena Ferrara, promotrice della legge 712017 per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Durante il suo intervento, ricordando la storia di Carolina Picchio, 14enne di Novara morta suicida dopo essere stata vittima di cyberbullismo, Ferrara ha invitato i ragazzi a "diventare testimoni, per dire ‘stop’ quando qualcosa non va". Alla consegna delle patenti erano presenti le dirigenti scolastiche Lucia Gregoretti (Fermi) e Sabrina Ghiadoni (Montessori), il sindaco e l’assessora Ravara. Alessandra Zanardi