Milano, i virus respiratori rialzano la testa (alle porte di maggio) tra i bambini: “Più giochi all’aperto e tanta frutta e verdura”

I consigli dei pediatri in vista dell’(atteso) aumento delle temperature. D’Avino (Fimp): “Evitare gli assembramenti in luoghi chiusi ma anche la sedentarietà davanti a uno schermo”

Un bambino al parco e frutta e verdura

Un bambino al parco e frutta e verdura

Milano – Nasi colanti, raffreddori e piccoli “acciacchi” che normalmente quasi scompaiono dal radar quando si arriva alle porte di maggio. Anche a Milano, complice il meteo pazzo delle ultime settimane, i virus respiratori non mollano la loro presa, andando a colpire in particolare i più piccoli. "Viviamo una stagione influenzale che stenta a finire, complice gli sbalzi meteorologici di queste settimane", ha spiegato il virologo della Statale di Milano Fabrizio Pregliasco. "L'influenza e il Covid ci sono ancora, ma a tenere banco - precisa - sono soprattutto virus 'cugini' come rhinovirus, adenovirus, coronavirus non Sars e metapneumovirus, quelli protagonisti di inizio e di fine stagione". Accade sempre ma ancora di più quest'anno. 

I consigli dei pediatri 

Ma come si contrastato i virus respiratori che hanno 'rialzato' la testa, inaspettatamente, in questa fase? Ecco la ricetta di Antonio D'Avino, presidente Federazione italiana medici pediatri (Fimp):"Con il previsto aumento delle temperature dei prossimi giorni l'invito che farei alle famiglie è di portare i piccoli fuori all'aria aperta, a giocare nel verde, evitare gli assembramenti in luoghi chiusi che favoriscono la trasmissione virale ma anche la sedentarietà del tempo passato davanti a uno schermo".

Giochi all’aperto e dieta mediterranea

Con il ritorno del bel tempo "facciamo stare di più i bambini fuori, meno attaccati alle tecnologie. E facciamoli mangiare secondo i principi, semplici, della dieta mediterranea", aggiunge D'Avino che ribadisce "l'importanza di portare a tavola verdure, frutta fresca e di stagione. Un discorso che a noi pediatri è molto caro, che oltre ad essere un caposaldo della prevenzione fa parte della nostra cultura culinaria. Una cultura che è lontana dai fast food e da quelle modalità che ci arrivano da oltreoceano tutt'altro che salutari".

Evitare i cibi preconfezionati

L'invito del pediatra è "a evitare cibi preconfezionati e super raffinati, e preferire genuini che garantiscono l'apporto di vitamine e nutrienti che a loro volta sono in grado di favorire una risposta migliore del sistema immunitario alle infezioni". 

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