Omicidio Giulia Tramontano, via al processo. Senago parte civile: "Danno all’immagine e economico"

Alessandro Impagnatiello alla sbarra: stasera incontro sul femminicidio con Ingroia. Il Comune sceglie la via presa da Novellara per l’omicidio di Saman Abbas

Giulia Tramontano, uccisa durante la gravidanza dal compagno Impagniatiello
Giulia Tramontano, uccisa durante la gravidanza dal compagno Impagniatiello

SENAGO – “Il Comune di Senago ha subìto un danno all’immagine e un danno economico. Sarò in aula per dimostrare questo, ma soprattutto per ribadire che Senago è una comunità sana, che sta dalla parte giusta".

Ha studiato le carte dell’inchiesta, ha incontrato il sindaco Magda Beretta in diverse occasioni e ha seguito fin dai primi giorni il terribile femminicidio, "mai come in questo caso una comunità, quella di Senago, sta pagando per l’orribile omicidio di Giulia Tramontano. Il nome di questo Comune, anche all’estero, è da mesi associato a questo fatto. In aula sarà importante sostenere le ragioni del Comune. La costituzione di parte civile di certo porterà un risarcimento simbolico più che sostanziale".

Alla vigilia della prima udienza del processo che vede come imputato Alessandro Impagnatiello, 30 anni, accusato di aver ucciso con 37 coltellate la compagna Giulia Tramontano, 29 anni, al settimo mese - nella loro abitazione di Senago, lo scorso 27 maggio - Antonio Ingroia, ex magistrato, politico e procuratore antimafia che assiste gratuitamente il Comune, spiega la sua linea difensiva. "Il danno all’immagine è evidente, ma la legge per la costituzione di parte civile impone anche che il Comune abbia subìto un danno economico e anche questo c’è stato - aggiunge l’avvocato Ingroia -. Il Comune aveva organizzato per il mese di settembre un festival, aveva aperto la prevendita dei biglietti su una piattaforma online, ma proprio per la “cattiva fama” ha dovuto rinunciare all’evento con danni economici. La scelta, infine, ha un altro significato simbolico, quello di essere in aula a fianco dei familiari di Giulia".

Non è la prima volta di un Comune, precisa l’avvocato, "il Comune di Novellara è stato accolto come parte civile nel processo per l’omicidio di Saman Abbas, la 18enne pachistana nel maggio 2021".

In quanto al processo e all’imputato Impagnatiello il legale aggiunge, "è evidente la premeditazione, siamo di fronte a un omicida che ha maturato e coltivato nel tempo l’idea di uccidere la compagna, non ha improvvisato nulla per assicurarsi l’impunità, tuttavia ha messo in atto comportamenti da dilettante, infatti è stato subito scoperto dagli inquirenti".

Questa sera l’avvocato Ingroia sarà a Villa Sioli alle 20.45 per una tavola rotonda sul femminicidio nell’ambito della rassegna "Per Giulia", organizzata dall’amministrazione comunale. Un incontro pubblico sulla violenza di genere e sul femminicidio, con un taglio giuridico. Accanto a lui, come relatori, interverranno il sindaco Magda Beretta, il vicesindaco Saverio Cucinotta, il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, la responsabile del centro antiviolenza Hara, Chiara Sainaghi. "Con la scelta di essere presenti al processo vogliamo supportare la famiglia di Giulia e Thiago nella speranza che venga inflitta una pena esemplare - afferma il sindaco - vogliamo riscattare il nostro Comune che ha ben altre caratteristiche da vantare. Il Comune e l’amministrazione comunale non vogliono certamente arricchirsi e portare soldi nelle casse comunali. Se avremo un risarcimento economico valuteremo insieme a tutti i soggetti coinvolti come usarlo".

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