Nuova Pedemontana. I sindaci protestano

Il tracciato D Breve cancella il ponte sull’Adda unico cambiamento per la viabilità della zona.

Nuova Pedemontana. I sindaci protestano

Nuova Pedemontana. I sindaci protestano

Comuni contro la D Breve di Pedemontana, "il nuovo tracciato cancella il ponte sull’Adda, unico vero cambiamento per la viabilità della zona". Il 15 la presentazione ufficiale della tratta da parte della società, sin dall’inizio il percorso ha scatenato la protesta dei sindaci. "Un’autostrada che non serve e che non vogliamo", Cambiago è schierata nella battaglia a fianco dei centri brianzoli ai propri confini, Agrate, Bellusco, Bernareggio, Burago, Carnate, Caponago, Cavenago, Ornago, Sulbiate e Vimercate. Il viadotto previsto a Trezzo e sparito dalle mappe, era uno degli interventi che facevano lievitare i costi, non è la sola criticità emersa da quando le città duellano con il Pirellone sull’infrastruttura, "c’è anche la congestione della Sp 2, Monza-Trezzo, che la nuova opera non risolverà". Le città della fronda hanno consegnato in Regione un parere tecnico scritto con l’aiuto dell’avvocatessa Claudia Parise nel quale hanno messo in fila "una serie di rilievi sia sull’autostrada a otto corsie, tre per senso di marcia più quelle di emergenza, che sull’iter che la riguarda – ricorda Mangiagalli – siamo di fronte a un’opera diversa da quella approvata dal Cipe (Comitato interministeriale per lo sviluppo economico) a suo tempo, sottoscritta con altre città". Il riferimento è alla tratta D lunga, cancellata per mancanza di fondi, che non avrebbe toccato questa zona, ma la Bergamasca, "come sarebbe ovvio per la Pedemontana che invece sta diventando un’altra circonvallazione di Milano". I Comuni hanno indicato un’alternativa: "Il potenziamento della Tangenziale Est", ma non è mai stata presa in considerazione.

Bar.Cal.

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