Nerone, arriva la tempesta di calore e sale il prezzo dell’acqua: 3 euro a bottiglietta

La protesta dei turisti: "Troppo costosa, è inaccettabile". E in tanti si dissetano alle vedovelle: ecco dove trovarle

Caldo in aumento, salgono i prezzi dell'acqua venduta nei chioschi lungo la strada
Caldo in aumento, salgono i prezzi dell'acqua venduta nei chioschi lungo la strada

Milano, 19 agosto 2023 – La bottiglietta d’acqua a un euro? Un miraggio. Proprio nei giorni in cui l’ondata di calore di Nerone potrebbe portare le temperature a 38 gradi, nelle zone maggiormente battute dai turisti il prezzo dell’acqua si fa sempre più salato. In stazione Centrale, per un visitatore assetato appena sceso dal treno trovare una bottiglietta a meno di 1,80 euro è impossibile. Va meglio subito fuori dalla stazione, dove alcuni chioschi vendono acqua a circa 1,20 euro.

Vicino al Duomo a 3 euro

Se ci si sposta nei pressi del Duomo, tuttavia, non è insolito imbattersi in piccoli esercizi che vendono bottigliette a 1,50 euro. Fino ad arrivare a cifre paradossali, come tre euro per mezzo litro d’acqua. "Non sono nemmeno i costi più alti in cui ci siamo imbattuti", rivela una turista americana: "Siamo in vacanza, mettiamo in conto di spendere qualcosa in più. Facciamo girare l’economia", scherza.

Acqua più cara ma ‘ghiacciata’

La situazione non migliora nei negozi vicini a piazza Duomo, dove il costo è circa due euro a bottiglietta. "L’abbiamo comprata perché avevamo troppa sete, ma è davvero cara", commentano due turiste indiane. Osservazioni del genere si ripetono dall’altra parte della piazza, davanti al Museo del Novecento. Due ragazzi di Torino tengono tra le mani una preziosa bottiglietta d’acqua ghiacciata: "L’abbiamo pagata 1,50, ma il prezzo giusto sarebbe un euro. Chi la vende a queste cifre non la paga così tanto".

La mappa delle fontanelle di Milano
La mappa delle fontanelle di Milano

“Le fontanelle? Temiamo siano sporche”

Qualche soluzione , però, c’è. Basta camminare poche centinaia di metri per trovare uno stand dove l’agognata bottiglietta d’acqua viene venduta al prezzo desiderato: un euro. E poi, per dissetarsi gratuitamente, in giro per la città si trovano tante fontanelle comunali. "Non sapevamo che ci fossero - confessano i due ragazzi di Torino - ma non ci fidiamo molto, abbiamo paura che siano sporche".

C’è chi riempie le borracce

Timori poco fondati, visto che l’acqua delle “vedovelle“ è la stessa che viene distribuita nelle abitazioni. La apprezzano molto i diversi turisti che riempiono le loro borracce per ribellarsi ai prezzi gonfiati. Alcuni di loro tengono in mano una bottiglietta di plastica: "Questa l’ho dovuta comprare, ma nei prossimi giorni continuerò a riempirla alle fontanelle", assicura una signora pugliese. Anche la tecnologia viene in aiuto di chi vuole rinfrescarsi gratuitamente: sul sito www.fontanelle.org è possibile trovare una mappa con tutte le vedovelle presenti in città.

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