MASSIMILIANO SAGGESE
Cronaca

A Motta Visconti pugno di ferro contro i ciclisti che sfrecciano: prime multe sulla ciclabile

Il sindaco Primo De Giuli ha limitato la velocità a 10 chilometri orari. “La sicurezza al primo posto”

Ciclisti sulla ciclabile

Ciclisti sulla ciclabile

Motta Visconti (Milano) – Prima il divieto di portare i cani nel centro cittadino, ora i controlli della velocità sulla ciclopedonale: per il sindaco di Motta, Primo De Giuli, la sicurezza dei cittadini si fa scoraggiando furti, rapine, truffe ma anche garantendo la sicurezza stradale alle categorie deboli, come pedoni e ciclisti, e la salute pubblica. Decisioni che spesso fanno discutere come quella partita nei giorni scorsi. Gli agenti della polizia locale hanno avuto direttive per andare a controllare la velocità, a scopo informativo, sulla ciclopedonale lungo il Naviglio. “Gli agenti sono andati col telelaser e hanno controllato i ciclisti. Chi ha superato il limite previsto ha ricevuto il tagliandino dell’infrazione solo a scopo informativo, per fare capire che quella strada per pedoni e ciclisti ha dei limiti da rispettare”.

È stata fermata una trentina di “indisciplinati”, ma solo quattro sono stati sanzionati per eccesso di velocità dopo aver risposto male, insultato e maltrattato gli agenti. “Si tratta di un’iniziativa per fare cassa? Assolutamente no, costa più il servizio degli agenti che l’introito delle multe. La sanzione è di 42 euro, ma se pagata entro 5 giorni è di 29 euro. Si tratta di un intervento per mettere in sicurezza le categorie più deboli. I pedoni e ciclisti stessi.

Da cosa nasce la decisione di controllare la velocità delle due ruote? “Questo tratto di strada è molto frequentato, soprattutto in questo periodo e nei fine settimana da famiglie che vanno a passeggio lungo il naviglio. Alcuni ciclisti purtroppo sono maleducati: non si spostano, urlano, insultano e vanno addosso. Addirittura si sono scontrati due ciclisti facendosi male. Se una bici che viaggia a 30 chilometri orari prende un bambino, può ferirlo gravemente. Dopo le numerose lamentele abbiamo preso quindi questa decisione”.

Dopo aver sentito il consorzio Villoresi, che gestisce l’area, si è consentito il transito alle bici in alcuni tratti alla velocità di 10 chilometri orari e in altri a 15 segnalando i limiti con cartelli a ogni intersezione. “Questo per impedire ai ciclisti corridori di adoperare la ciclopedonale come pista. Chi va a fare una passeggiata viaggia a velocità sostenute”. E il divieto dei cani in centro prosegue? “Certamente ed è stato molto apprezzato. Uno dei luoghi dove resta in vigore è il marciapiede della scuola. E’ una questione igienica, il centro è più pulito e chi ha un cane lo porta nelle campagna: si diverte di più anche l’animale”.