Il suv su cui viaggiava Idris
Il suv su cui viaggiava Idris

Milano - "È stato terribile. Quando la mamma di quel ragazzo ha capito che dentro la macchina ribaltata c’era suo figlio, praticamente sotto casa, è scesa e ha cercato di rianimarlo insieme ai soccorritori", racconta un testimone.

Ma per Idris El Sawah non c’era più nulla da fare: è morto a 19 anni dopo un incidente in viale Testi. Domenica alle 22.30 ha perso il controllo della Bmx X5 che stava guidando, con accanto un amico di 23 anni che è poi stato soccorso in codice giallo al Policlinico. Viveva nel contesto difficile delle case popolari tra viale Sarca e viale Testi. Figlio di immigrati, mamma romena e papà egiziano, "sapeva farsi voler bene: era sensibile e generoso, un mago con i dispositivi elettronici", racconta chi lo conosceva. Da ieri la zona di Bignami e Bicocca è in lutto.

La dinamica è ancora in fase di accertamento ma, secondo quanto ricostruito finora dalla polizia locale, il Suv percorreva in direzione periferia la corsia centrale del vialone che collega la zona di piazzale Istria alla cintura a nord della città quando, all’altezza del civico 304, con le due ruote sinistre avrebbe urtato lo spartitraffico centrale, ribaltandosi più volte e schizzando poi in avanti lungo l’asfalto per quasi 100 metri fino a fermarsi sul fianco sinistro, accanto a un muro a ridosso della fermata del metrò lilla. Immediato l’arrivo dei soccorritori del 118, che si sono resi subito conto della situazione gravissima: il ragazzo era già in arresto cardiaco, hanno provato a rianimarlo sul posto, "con accanto la mamma che ha sperato fino all’ultimo nel miracolo", dice il testimone, e poi ancora durante la corsa disperata verso l’ospedale Niguarda. Ma il cuore di Idris El Sawah non ha retto.

Nel frattempo, in viale Testi i ghisa erano già al lavoro per i rilievi: il tratto interessato è rimasto off limits al traffico per quasi tutta la notte. Gli agenti cercheranno di far luce sull’episodio anche grazie all’aiuto delle telecamere della zona; da accertare anche la velocità dell’auto. Di sicuro, poi, la carreggiata bagnata dopo l’acquazzone di domenica sera non ha favorito l’aderenza all’asfalto. Intanto amici e cittadini del quartiere non si capacitano: "Una morte assurda, siamo increduli", sottolinea il consigliere di Municipio 9 Andrea Pellegrini, il cui figlio frequentava la stessa classe di Idris alle elementari. "Era un ragazzo intelligente e curioso. Ha frequentato una scuola con indirizzo di elettronica ed era davvero in gamba a riparare dispositivi. Gli veniva naturale mettere mano a un pc o a un cellulare non funzionanti. Lo stimavo tanto". È cresciuto, apprendiamo, con la mamma e con la nonna (il papà si era allontanato dalla famiglia), ed era il "fratello di mezzo" tra il primogenito di qualche anno più grande e una sorella adolescente. Su Facebook, gli amici lo ricordano: "Rimarrai sempre nei nostri cuori", scrive Alessia. Ed è solo uno dei tanti messaggi.