Le operazioni per i richiami dei pazienti che attendevano AstraZeneca sono state riviste
Le operazioni per i richiami dei pazienti che attendevano AstraZeneca sono state riviste

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Milano, 15 giugno - Ripartono dopodomani, giovedì 17 giugno, i richiami dell’antiCovid per i lombardi under 60 che avevano avuto AstraZeneca come prima dose, sospesi sabato scorso dopo la decisione del Cts e del Ministero della Salute di somministrare ai nati dal ’62 in poi vaccinati col farmaco di Oxford una seconda dose "eterologa" coi vaccini a mRna. Un’indicazione sulla quale la Lombardia aveva chiesto e ottenuto il parere dell’Aifa. Così la Regione si è messa al lavoro per “infilare” nella programmazione 186mila richiami non più a base di Vaxzevria ma di Pfizer o Moderna, di cui circa 90mila fissati entro fine giugno. Disdettando via sms gli appuntamenti imminenti (per chi non ha ricevuto un messaggio, spiegano dall’assessorato al Welfare, la prenotazione rimane confermata) e sfruttando il margine medio di 12 giorni tra gli 84 massimi dell’intervallo tra le due dosi (il Ministero indica di mantenere quello di AstraZeneca) e i 72 giorni, in media, nei quali erano stati fissati i richiami agli under 60 che hanno avuto il vaccino di Oxford da inizio aprile in poi, nell’attesa di una risposta dal Governo, spiegava ieri mattina il governatore Attilio Fontana: "O arrivano dosi in più, o dovremo rivedere la programmazione".

Ma intanto il margine s’assottiglia e ieri sera la Direzione Welfare ha comunicato che "i richiami interessati dalla vaccinazione eterologa sospesi nel periodo 12-16 giugno verranno effettuati a partire dal 17 giugno e si sommeranno ai richiami già previsti in quel periodo". Con quali dosi? Quelle che dovevano servire per i richiami di circa 80mila vaccinati con Moderna, spiegano dalla Dg Welfare: "I richiami con Moderna previsti dal 21 al 30 giugno vengono spostati in avanti di una settimana". Senza pregiudizio sull’efficacia, dato che queste persone, che pure saranno avvisate via sms, li avranno a 42 giorni anziché a 35, rimanendo nell’intervallo massimo previsto. "Il criterio - spiegano dalla Dg Welfare - è stato di non penalizzare i cittadini che si erano già prenotati per la prima dose" che li protegga dalla malattia grave. Queste decisioni, chiarisce la Regione, sono valide solo per il mese di giugno. E nulla cambia per i vaccinati con AstraZeneca dai sessant’anni in su, che avranno lo stesso vaccino per il richiamo "come da indicazioni del Ministero e di Aifa", secondo i quali "il vaccino da usare preferibilmente nei soggetti con più di sessant’anni è quello a vettore virale". Cioè AstraZeneca o J&J.