Missione giovani in Ucraina: "Abbiamo portato cibo farmaci e tanta amicizia"

Spedizione promossa da Fabrizio Pozzi, presidente del Leo Club Cinisello. Fra i volontari anche Rebecca e Beatrice Uslenghi del sodalizio di Abbiategrasso . .

Missione giovani in Ucraina: "Abbiamo portato cibo farmaci e tanta amicizia"

Missione giovani in Ucraina: "Abbiamo portato cibo farmaci e tanta amicizia"

Sono partiti da Cinisello Balsamo su quattro pulmini, hanno trasportato 5 tonnellate di alimenti, medicine e beni essenziali, e hanno anche donato una carrozzina elettrica a un cittadino di Cherson. La spedizione è stata possibile grazie all’iniziativa di Fabrizio Pozzi, presidente del Leo Club Cinisello Balsamo, insieme a Rebecca e Beatrice Uslenghi del Leo Club Abbiategrasso, e altri ragazzi. "Se non io, chi? Se non adesso, quando?". Con questi interrogativi 18 giovani sono partiti per una missione umanitaria in Ucraina, in direzione Odessa e Mykolaïv. I ragazzi - per la maggior parte membri dei Club Leo, i giovani dei Lions, del Nord Italia - hanno viaggiato per una settimana carichi di merce e di preziosi doni, che sono stati consegnati al centro Youth of Ukraine di Mykolaïv, gestito da Maksym Kovalenko, e a Odessa da Padre Vitaliy Novak, con il quale avevano già collaborato in passato. Il loro mantra in Ucraina è stato semplice: "Non siete soli".

Una condivisione, quella di Fabrizio, permeata da un profondo senso di solidarietà e gratitudine verso il quotidiano. "Avere la possibilità di svegliarmi tranquillo, avere sempre un piatto caldo, poter abbracciare i miei cari, poter uscire di casa senza dover guardare il cielo per il pericolo che cada una bomba. Siamo molto fortunati. Mi sento in dovere di aiutare chi non ha la stessa fortuna. Confido di poter continuare a sostenere i nostri amici ucraini e credo vivamente che in giro ci siano altre persone come noi, disposte a mettersi in gioco per aiutare". Gli fanno eco le parole di Rebecca. "Noi siamo andati lì per dare sostegno alla popolazione. È importante portare cibo, medicine, vestiti e coperte, ma quello che più volte ci hanno ripetuto è stato che la nostra presenza era il regalo più grande. Noi andiamo in Ucraina per ripetere un mantra: non siete soli". Fabrizio è stato accolto dall’amministrazione, che ha ascoltato la sua esperienza. "È bello vedere giovani animati da questo spirito di solidarietà, spinti dal desiderio di amicizia con tutti – ha commentato il sindaco Giacomo Ghilardi -. Rappresentano una speranza dentro il dramma e la devastazione della guerra. Li ringraziamo per la loro umanità generosa e per aver condiviso con noi questa testimonianza".

Laura Lana

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