IVAN ALBARELLI
Cronaca

Milano, tram e bus che si fanno “aspettare”: assemblea pubblica dei comitati, e Atm finisce ancora nel mirino

“Chiamati a raccolta” mercoledì 27 novembre i milanesi dei quartieri sudovest penalizzati dopo l'apertura dell’ultima tratta di M4, mentre sulla pagina “AspettaMi” di Facebook continuano gli sfoghi di chi attende alle fermate anche mezz’ora prima di veder arrivare un autobus

La protesta contro i disservizi Atm andata in scena in piazza della Scala, al centro con in mano la palina arancione di Atm Adriana Berra

La protesta contro i disservizi Atm andata in scena in piazza della Scala, al centro con in mano la palina arancione di Atm Adriana Berra

Milano, 23 novembre 2024 – I quartieri di Milano ovest e quelli di Milano est uniti contro la situazione sempre critica delle troppo lunghe attese di tram e bus alle fermate e, problema che si aggiunge al problema, della rimodulazione delle linee di superficie seguito all’apertura dell’intera tratta della M4 un mese fa. A chiamare a raccolta i residenti di Lorenteggio e Giambellino (e nom solo) è ancora una volta il comitato civico “AspettaMi, Milanesi in attesa dei bus”, che dallo scorso luglio monitora – a colpi di foto dei display delle pensiline – le attese spasmodiche e snervanti di chi “cerca” di usufruire delle linee di superficie di Atm. Fra mezzi che non passano e corse saltate. L’assemblea pubblica è in programma mercoledì 27 novembre, dalle 18,45 alle 21, nella sala messa a disposizione dalla parrocchia di via Kolbe all’angolo con viale Corsica.

Un'immagine postata dal gruppo Facebook AspettaMI - Milanesi in attesa dei bus
Un'immagine postata dal gruppo Facebook AspettaMI - Milanesi in attesa dei bus

L’appello

Con l’apertura il 12 ottobre dell’ultima tranche della linea blu, infatti, “nei quartieri di Milano ovest – racconta la “pasionaria” di “AspettaMi” Adriana Berra – c’è stata la riorganizzazione dei mezzi fra modifiche di percorso e spostamenti di capolinea, e altri interventi che stanno mettendo alla prova i residenti-utenti di Atm. I cittadini di Milano est avevano già subito questa situazione nel luglio di un anno fa con l’apertura della tratta Linate-San Babila”. È quindi a tutti gli effetti un invito “alla lotta contro i tagli delle linee e per il ritorno all’efficienza della rete dei mezzi di superficie” quello che arriva da Adriana Berra e dal suo agguerritissimo gruppo, che da mesi si batte contro una situazione che “sta portando alla creazione di milanesi di serie A che hanno vicino a casa o al lavoro una fermata del metrò, e milanesi di serie B che costretti a usare bus e tram sempre più inefficienti”.

Tutto è iniziato con la 73

La madre di tutte le battaglie è stata, un anno fa, la riduzione della storica linea 73 – che collega(va) San Felicino a Segrate con Linate e il centro – a una mini tratta da San Felicino e Linate a piazza Ovidio, dopo l’apertura dell'attesissima M4 (che doveva essere inaugurata niente meno che nel 2015 per l’Expo). Dopo un anno di lotte e mobilitazioni, la nuova 973, dal 30 novembre, proseguirà fino in piazza Cinque Giornate per attestarsi come capolinea a ridosso di piazza Santa Maria del Suffragio.

La fila di persone in attesa del 19, fotografata da Filippo Lighter, la sera del 18 novembre in piazza VI Febbraio
La fila di persone in attesa del 19, fotografata da Filippo Lighter, la sera del 18 novembre in piazza VI Febbraio

Le contromosse di Atm

Una vittoria che sembra però non bastare, come non sembrano soddisfare il comitato le contromosse messe in atto da Atm per trattenere gli autisti prossimi alla pensione (o per i più diversi motivi, pronti ad andarsene): mille euro in più al mese per farli restare… a bordo. Utenti e viaggiatori iscritti al gruppo continuano infatti a pubblicare foto di display che indicano attese a volte anche superiori ai 30 minuti, o di tabelle che riportano passaggi e frequenze “sulla carta” ma che nella pratica vengono regolarmente disattesi. Fra le “variazioni sul tema” foto di decine di pendolari alle fermate. Come quella scattata da Filippo Lighter alle sei della sera il 18 novembre, alla fermata del tram 19 in piazza VI Febbraio.