"Milano: Scienze sociali e statistica contro le reti criminali"

Daniele Durante, ricercatore dell'Università Bocconi, svilupperà modelli e metodi statistici all'avanguardia per lo studio delle moderne reti criminali. Analizzerà dati estratti da atti giudiziari pubblici europei per creare modelli applicabili anche a livello internazionale.



"Milano: Scienze sociali e statistica contro le reti criminali"

"Milano: Scienze sociali e statistica contro le reti criminali"

L’acronimo del suo progetto Erc - Nemesis - strizza l’occhio alla mitologia greca, con la dea chiamata a fare giustizia e a risolvere i delitti irrisolti e impuniti, dando la caccia ai malvagi. E così Daniele Durante, 35 anni, ricercatore dell’università Bocconi, si pone un obiettivo: "Sviluppare modelli e metodi statistici all’avanguardia per lo studio delle moderne reti criminali". Laurea e dottorato in Scienze statistiche all’Università di Padova, un anno di esperienze alla Duke University negli Usa, dal 2017 è in Bocconi, dove si occupa di Data Science.

Qual è lo stato dell’arte delle ricerche in questo ambito?

"Le reti criminali sono sistemi complessi, mutevoli e nascosti, con obiettivi specifici e una natura antagonistica che le rende uniche rispetto a tutti gli altri dati di rete per i quali sono stati fatti progressi in ambito di ricerca. In Nemesis, trasformeremo questi ostacoli in nuove opportunità e risorse per comprendere più a fondo le strutture e l’impatto di tali reti".

Qual è l’orizzonte in cui vi muoverete?

"Analizzeremo principalmente i dati delle organizzazioni criminali in Europa estratti da atti giudiziari pubblici per creare modelli che saranno applicabili anche a livello internazionale".

Come sarà composta la sua squadra?

"Il finanziamento che ho ricevuto mi permetterà di creare il team: ci saranno quattro giovani post-doc, con competenze diverse. Sarà un gruppo molto interdisciplinare perché servono conoscenze statistiche, di criminologia, legate alle scienze sociali. L’obiettivo poi sarà quello di ampliare la rete di collaborazioni".

Com’è nato questo interesse?

"Dalla mia passione per lo studio dei dati di rete e da un articolo che avevo pubblicato sull’operazione Infinito. Avevo analizzato con nuovi metodi la rete dei meetings dell’organizzazione molto ramificata nel Milanese ottenendo risultati molto interessanti".Si.Ba.