Milano, presidio pro Palestina in piazza San Babila: slogan contro il governo

Un centinaio di persone hanno protestato contro “il regime israeliano” e per chiedere di non estradare Anan Yaeesh, il 37enne arrestato a L’Aquila e ricercato per terrorismo da Tel Aviv

Il presidio pro Palestina in piazza San Babila a Milano (Foto Salmoirago)

Il presidio pro Palestina in piazza San Babila a Milano (Foto Salmoirago)

Milano, 23 marzo 2024 – Non è un corteo, ma un presidio, ridotto nei numeri, visto il Ramadan, quello che si è svolto nel pomeriggio a Milano per chiedere il cessate il fuoco a Gaza, e lo stop al “genocidio”.

In piazza San Babila un centinaio di persone si sono ritrovate per sventolare bandiere palestinesi e mostrare striscioni “contro il regime di apartheid”, per chiedere la “libertà per il popolo palestinese”', ma anche per gridare “no all'estradizione di Anan Yaeesh, no alla complicità tra Italia e Israele”, in riferimento al 37enne palestinese arrestato il 27 gennaio scorso a L’Aquila, da tempo ricercato per terrorismo dalle autorità dello Stato ebraico.

La decisione di fare un presidio fino alle 16.30 (e non un corteo come inizialmente comunicato) è degli organizzatori che da un furgoncino – usato come palco – chiedono “il cessate il fuoco” per una guerra che ormai dura da sei mesi. “Quello che sta succedendo a livello europeo è una vergogna e la storia lo registrerà. Stanno distruggendo un intero popolo, bambini compresi, non è ammissibile ma confidiamo in voi e nella resistenza palestinese”. Dalla testa del presidio si alzano grida contro Israele, ma anche contro il governo: “Giorgia Meloni prima bombarda e poi fa le foto con i bambini feriti”.

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