Tram Milano-Limbiate, l'appello dei pendolari al Comune: "Può essere salvato"

Mancano pochi giorni all'ultimo viaggio. "Una speranza c'è". Lunedì il presidio

La metrotranvia Milano-Limbiate (Newpress)

La metrotranvia Milano-Limbiate (Newpress)

Milano, 18 settembre 2022 - I pendolari non vogliono dire addio al mitico "Mombello", il tram che collega Milano a Limbiate, ribattezzato anche "Frecciarancio". Lunedì alle 18 al capolinea Comasina ci sarà il presidio di protesta con i sindaci del territorio e i comitati di pendolari che chiedono che lo storico tram non venga sostituito dai bus. Il conto alla rovescia è agli sgoccioli: ancora pochi giorni e il tram non viaggerà più, a meno di una retromarcia. Ed è proprio quello che si augura l'associazione utenti del trasporto pubblico parla di un possibile spiraglio per la sopravvivenza della tranvia

"Regione Lombardia, a seguito di una interpellanza presentata durante la seduta del Consiglio Regionale dell' 8 settembre scorso - scrivono in un comunicato congiunto con Gruppo Facebook "Salviamo il tram della Comasina" - ha dichiarato di aver chiesto al Comune di Milano, titolare con ATM del Contratto di Servizio della linea, di aprire urgentemente un tavolo tecnico per trovare una soluzione al problema, con l'impegno a contribuire economicamente. Al momento non risultano pervenute risposte dal Comune di Milano".

"Crediamo - proseguono - che ora non ci siano più scuse per non agire. Se il problema, a detta del Comune di Milano, era la contrarietà ad impegnare risorse per una linea che in futuro subirà la completa ricostruzione, ora c'è chi è disposto ad intervenire economicamente. Già abbiamo detto come la pensiamo: l'inizio lavori per la riqualificazione è lontano ed è giustificato intervenire per mantenere il servizio. Anche nel 2012 e nel 2017 si intervenne con un orizzonte di 3/5 anni e questo è il periodo che realisticamente sarà necessario per l'avvio dei lavori. Magari, con qualche accorgimento, si può anche risparmiare qualcosa sui costi. Sempre rifacendosi all'esempio del 2012, è proprio necessario posare rotaie nuove quando si potrebbero riutilizzare rotaie usate della metropolitana o le stesse della tranvia posate su traverse e pietrisco rinnovato? Non dimentichiamo che i tram viaggerebbero ad una velocità massima di 30 km/h. C'è già un precedente proprio nel 2012 quando vennero usate le rotaie della Milano-Desio, dismessa nel 2011. In ogni caso, ora la palla è nel campo del Comune di Milano. Se nel 2012 il Comune di Milano si accollò il maggiore onere finanziario (circa 3.900.000 euro) ora è la volta della Regione ma ci vuole almeno la collaborazione del Comune di Milano, che purtroppo in questi ultimi mesi non ha brillato in tal senso". "Ci rivolgiamo quindi all'assessora Arianna Censi - l'appello -: i suoi predecessori Maran e Granelli hanno fatto una scelta a favore degli utenti della linea che è arrivata sino ad oggi. Quale scelta intende fare? Andare incontro agli utenti o liquidare la linea? Restiamo in attesa di una risposta ma il tempo è ormai poco"